Ecosistema Scuole Marche, ombre sulla sicurezza

RAPPORTO DI LEGAMBIENTE SU STATO EDIFICI

Ancona –

F&D legambiente scuole1Sono Ancona (50º), Macerata (15º) e Pesaro (48º) i Comuni capoluogo di Provincia delle Marche inseriti nella graduatoria della XIV edizione di Ecosistema Urbano, la ricerca annuale di Legambiente sulla qualità delle strutture e dei servizi della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Ascoli Piceno, avendo inviato dati incompleti (meno del 50%), è stata esclusa.

L’indagine è nata con l’obiettivo di restituire una fotografia di quanto gli enti locali competenti investano su politiche che intrecciano la sostenibilità e la sicurezza degli edifici con l’applicazione di buone pratiche.

In merito alla sicurezza, la ricerca prende in considerazione l’anno di costruzione degli edifici, la manutenzione, l’esposizione al rischio ambientale, le certificazioni. Gli edifici scolastici marchigiani risultano mediamente di recente costruzione: sono il 50,8% quelli costruiti dopo il 1974, anno di entrata in vigore della normativa antisismica, contro il 38,7% della media nazionale; il 49,23% negli ultimi 5 anni ha beneficiato di interventi per la manutenzione straordinaria e solo il 20% necessita di interventi di manutenzione urgente, dato di oltre 17 punti percentuali sotto la media nazionale. Sulla sicurezza delle nostre scuole, però, non c’è da mettere la mano sul fuoco: il 100% degli edifici è posto in aree a rischio sismico; e a fronte di questo dato, si riscontra che il 25,4% risulta costruito secondo criteri antisismici e solo nel 13,3% è stata realizzata la verifica di vulnerabilità sismica.

Dati in parte positivi e in parte negativi, rispetto alla media nazionale, anche per quanto riguarda le certificazioni: sopra la media gli edifici con certificato di collaudo statico (78,7%), di prevenzione incendi (74,7%), impianti elettrici a norma (89,2%); sotto la media quelli con certificato di agibilità, 18,7% (contro 61,2% del dato medio nazionale) e certificazione igienico-sanitaria, 65,4% contro 73,8%. Positivo il dato sugli edifici scolastici con i requisiti di accessibilità, pari all’82,3%.

Tutti i Comuni dichiarano di finanziare progetti educativi delle scuole e iniziative per gli under 14.

Quasi nullo risulta essere il rischio ambientale: il monitoraggio dell’amianto è stato realizzato in tutti gli edifici scolastici e non risultano casi certificati o sospetti; sul 3,1% si sono svolte azioni di bonifica negli ultimi due anni. Questi dati fanno pensare a un’azione di bonifica oramai giunta a conclusione. In nessun edificio, però, risulta effettuato il monitoraggio del radon. Rispetto all’inquinamento outdoor, non risultano edifici scolastici in prossimità di elettrodotti, antenne cellulari, emittenti radio televisive o esposti a altri fattori di rischio come industrie, discariche e aeroporti.

Per quanto riguarda le pratiche ecosostenibili adottate, Macerata, al 14° posto della graduatoria, si discosta in positivo da Pesaro (52°) e Ancona (69°). In generale, molto buono il dato sulla mobilità: sono ben il 63,8% gli edifici che usufruiscono del servizio di scuolabus, 9,2% quelli raggiungibili con il pedibus, entrambi sopra la media nazionale, solo il 2,7% risulta raggiungibile utilizzando piste ciclabili.

In linea con la media nazionale la percentuale di prodotti biologici utilizzati (56,7%) e l’utilizzo di acqua di rubinetto (45,8%) nelle mense scolastiche; si discostano invece gli altri due parametri: l’82,3% delle mense che utilizza piatti in ceramica e solo il 5,2% dispone di cucine interne, (22,3% il dato nazionale).

Per quanto riguarda la raccolta differenziata dati positivi rispetto alla media nazionale per plastica (72,6%), vetro (64,4%), organico (98,6%), carta (100%), negativi per alluminio (15,1%), pile (9,6%), toner e cartucce per stampanti (34,2%)

In linea con il dato medio nazionale gli edifici che utilizzano fonti d’energia rinnovabile (13,1%). Nel 58,8% di questi edifici sono installati impianti solari fotovoltaici, nel 41,2% impianti solari termici. Macerata la città con il maggior numero di edifici che hanno installato impianti di energia rinnovabile.

(articolo ricevuto da Legambiente Marche)

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