La cannabis fa male? Il parere del medico

Ormai da qualche anno si parla di cannabis non solo come droga ma anche come presidio curativo. 

La canapa è il nome comune  di una  pianta che  in botanica  viene definita come cannabis sativa  di cui si distinguono due sottospecie : la cannabis sativa sativa tipica dei paesi settentrionali e la cannabis sativa indica tipica dei paesi caldi  che rappresenta la varietà utilizzata  in campo medico . Questa pianta viene comunemente chiamata canapa indiana ; dalle foglie e dai fiori  si ricava la marijuana  e dalle resine della pianta si ricava l’hashish .

La pianta contiene circa un centinaio di principi attivi ; quelli utilizzati in medicina sono : delta -9-tetraidrocannabiolo   noto con la sigla THC  , delta -8-tetraidrocannabiolo e il  cannabidiolo  , a questi si devono la maggior parte delle azioni curative  .Il THC produce una notevole  diminuzione della sensibilità al dolore , inoltre è miorilassante e antiinfiammatorio . Per queste qualità viene usato per il controllo del dolore cronico nei malati di cancro anche  in associazione  alla morfina  di cui ne consente una  riduzione del dosaggio.

Altri impieghi importanti si hanno  in malattie degenerative neurologiche come la sclerosi multipla , il  morbo di Parkinson , la corea di Huntington  riducendo la spasticità muscolare tipica di queste malattie .Il delta-8- THC è utile nel contrastare nausea e vomito nei pazienti sottoposti a chemioterapia per tumore. Il cannabidiolo è capace di contrastare le convulsioni e pertanto utile nell’epilessia . Inoltre  derivati della cannabis  in genere  hanno anche la capacità di stimolare l’appetito e vengono utilizzati nei malati di AIDS  nella fase del deperimento organico anche perchè la loro azione non interferisce con i farmaci antivirali   che rappresentano la cura base di tali pazienti .

La comunità scientifica internazionale è impegnata in varie ricerche per trovare altre indicazioni di cura ed anche a trovare delle vie di somministrazioni alternative a quella classica rappresentata dal fumo  che ha ovviamente effetti nocivi  dovuta alla combustione stessa come qualsiasi altra sigaretta . Esisto già dei vaporizzatori che permettono l’aerosol , sono in studio cerotti transdermici ; sono già in uso, venduti in Canada ed Olanda , dei cannabinoidi sintetici   sotto forma di pillole : Dronabinolo e Nabilone .

La legislazione continua a vietare la coltivazione della pianta di cannabis , ma consente l’uso a scopo terapeutico con  precise regole per l’approvvigionamento  e la somministrazione  ; in Italia la regione Toscana è stata la prima ad approvarlo .

 

Dott. Giorgio Rossi

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