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La tragedia di Superga:il destino portò via il grande Torino

La tragedia di Superga:il destino portò via il grande Torino NELL'ANNIVERSARIO DELLA TRAGEDIA IL RICORDO DEL GRANDE TORINO di Tommaso Rossi A volte accadono cose che ci pongono davanti il grande e beffardo dilemma della vita. Per qualcuno è il volere di Dio o del Destino, per altri solo la mano incontrollabile della sorte che si accanisce in maniera incomprensibile regalando dolore. Vogliamo ricordare il grande Torino che la tragedia di Superga ha destinato all'imperitura vita eterna, nella memoria degli amanti dello sport, in una sorta di ascesa nell'Olimpo eterno degli dei con maglietta e pantaloncini. Era il 4 maggio 1949. L'aeroplano FIAT G.212 della Avio Linee Italiane decolla alle 9,40 da Lisbona, con a bordo i giocatori del Torino, che la sera prima [more]

A 36 anni dal disastro di Chernobyl: riflessione sulla gestione del rischio e sulla sua comunicazione

A 36 anni dal disastro di Chernobyl: riflessione sulla gestione del rischio e sulla sua comunicazione di Dott.ssa LAURA FRANCESCHI (Scienze e Tecnologie dell’ambiente e del territorio Università Bicocca di Milano) Pensando allo studio della storia si ha come l’impressione che i secoli precedenti alla rivoluzione industriale siano stati caratterizzati da una sorta di laico fissismo in cui, di tanto in tanto, quasi ciclicamente, le carestie, le guerre e le epidemie mietevano molte vittime senza però troppo mutare l’aspetto della società. Quasi come se ci si trovasse dinanzi a una sorta di presepe in cui l’avvicendarsi del giorno e della notte non porta mai alcun mutamento. Qualcosa è cambiato con l’introduzione della macchina: la prima rivoluzione industriale ha scardinato i principi delle vecchie società e a quella staticità si è contrapposto un dinamismo [more]

Decreto Semplificazioni: la cosiddetta “paura della firma” può giustificare una riduzione di responsabilità in capo ai funzionari pubblici?

Decreto Semplificazioni: la cosiddetta “paura della firma” può giustificare una riduzione di responsabilità in capo ai funzionari pubblici? di SILVIA SILENZI L’art. 1, comma 1, della l. n. 20 del 1994 statuisce che la responsabilità del dipendente pubblico che cagiona un danno all’Erario “è personale e limitata ai fatti e alle omissioni commessi con dolo o colpa grave”. Attualmente l’art. 21, comma 2, della l. n. 120/2020 prevede, in via temporanea, che la responsabilità contabile dei funzionari pubblici sia limitata, nelle ipotesi di condotte commissive, ai soli fatti compiuti con dolo (per condotte omissive o in caso di inerzia viene applicata la disciplina generale). Lo stesso art. 21 al primo comma recita che la prova del dolo richiede la dimostrazione della volontà dell’evento dannoso, parliamo cioè del dolo in [more]

Heroes, testimonianze di chi ha saputo rialzarsi dalle sofferenze della vita in scena a Macerata

Heroes, testimonianze di chi ha saputo rialzarsi dalle sofferenze della vita in scena a Macerata PROGRAMMA DETTAGLIATO DELL’INIZIATIVA IN FAVORE DELLA LEGA ITALIANA FIBROSI CISTICA MARCHE Il progetto che abbiamo il piacere di presentare riguarda la realizzazione di un nuovo e inedito evento, dal titolo “Heroes”, i cui proventi saranno interamente devoluti alla Lega Italiana Fibrosi Cistica Marche ODV. L’evento, che stiamo realizzando, si terrà a Macerata, nella splendida cornice del Teatro Lauro Rossi, nella serata del 21 maggio 2022 e nasce dal sogno di trasmettere, a quante più persone possibili, un messaggio di speranza attraverso le testimonianze di coloro che nello sport, nell’attività professionale, o in altri ambiti della vita, sono riusciti a superare momenti di estrema difficoltà, rialzandosi e trasformando le sofferenze e le avversità [more]

Climate Change. Facciamo il punto con il VI Report dell’IPCC (II Parte)

Climate Change. Facciamo il punto con il VI Report dell’IPCC (II Parte)IMPORTANTE AGIRE SUBITO! di Dott.ssa LAURA FRANCESCHI (Scienze e Tecnologie dell’ambiente e del territorio Università Bicocca di Milano)  La scorsa settimana è stata rilasciata dall’IPCC la seconda parte del sesto Assessment Report (AR6). In particolare, il percorso cominciato il 14 febbraio scorso si è concluso domenica 27 febbraio con l’approvazione, avvenuta in un’apposita sessione tenuta per la seconda volta nella storia dell’IPCC a distanza, del “Climate Change 2022: Impacts, Adaptation and Vulnerability”. Le premesse del documento La prima parte dell’AR6, che ha preceduto di sette mesi quella della scorsa settimana, aveva lo scopo di raccogliere tutte le nuove conoscenze scientifiche in materia di climatologia e si era conclusa con un tremendo verdetto finale: tutti i più importanti indicatori delle componenti del [more]

Fast fashion: quando la moda non fa rima con i diritti

Fast fashion: quando la moda non fa rima con i dirittiSFRUTTAMENTO DEI LAVORATORI E VIOLAZIONE DEI DIRITTI UMANI DIETRO AL FENOMENO DELLA MODA A BASSO CONSUMO Di Silvia Silenzi** Il fast fashion, tradotto letteralmente con “moda veloce”, costituisce un modello di business caratterizzato dal lancio continuo di nuove collezioni sul mercato composte da capi di bassa qualità, venduti ad un prezzo altrettanto basso, e realizzati con materiali altamente inquinanti, sfruttando la manodopera di lavoratori (spesso anche minori) sottopagati. Molte delle catene di fast fashion hanno stabilito i propri centri di produzione in paesi come il Bangladesh, il Vietnam, l’India e lo Sri Lanka, in cui il costo della manodopera è tra i più bassi al mondo. I dipendenti sono dunque costretti ad un [more]

Fast fashion: al passo con la moda o con la sostenibilità?

Fast fashion: al passo con la moda o con la sostenibilità?LA SOSTENIBILITA' AMBIENTALE DELLA MODA A BASSO COSTO di Alessandra Pagani **   Il dibattito attorno alla sostenibilità della moda si sviluppa a partire dalla metà degli anni ’90 del secolo scorso. Le criticità riguardavano l’intero ciclo di vita del prodotto fashion, dal design fino alle pratiche relative allo smaltimento che seguono l’utilizzo e il consumo.  Gli anni 90 e 2000 sono stati momenti d’oro per i colossi del Fast fashion con una vera e propria diffusione globale. Da allora i grandi brand del Fast fashion hanno conquistato il mercato, arrivando a competere per diffusione e fatturato anche con realtà del luxury. Il loro successo è correlato all’offerta ai propri consumatori di tendenze del momento ad [more]

La giurisdizione del Giudice Amministrativo per le controversie relative alla fase post aggiudicazione e ante stipula

La giurisdizione del Giudice Amministrativo per le controversie relative alla fase post aggiudicazione e ante stipulaINTERESSANTE PRONUNCIA DEL TAR LOMBARDIA SULLA FASE INTERMEDIA DI UNA GARA DI AVV. TOMMASO ROSSI Per le controversie relative alla c.d. fase “intermedia”- ovvero la fase post aggiudicazione e ante stipula del contratto, prevista dall'art. 32 D.lgs. 50/2016 ma non espressamente contemplata dalla disposizione processuale di cui all'art. 133 co.1 lett. e) CPA- la giurisdizione spetta in via esclusiva al Giudice Amministrativo.Così ha stabilito il TAR Lombardia, Sez. Quarta, con sentenza n. 325/2022 del 11/2/2022 (CLICCA PER LEGGERE). Ciò in quanto la necessaria dilazione tra l'adozione del provvedimento di aggiudicazione e la stipula del contratto non sottrae la relativa subfase alla fase pubblicistica e, di conseguenza, alla giurisdizione amministrativa, trattandosi di fase ancora sottoposta all'esercizio di poteri autoritativi [more]

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