Coffee Lex-I contratti di convivenza

SCOPRIAMO IL VADEMECUM SULLA TUTELA PATRIMONIALE ALL’INTERNO DELLE COPPIE DI FATTO

imagesIl Notariato, dimostrandosi ancora una volta sensibile alle esigenze del cittadino, ha elaborato un vademecum sulla tutela patrimoniale del convivente more uxorio affrontando un argomento spinoso e di difficile trattazione, dai risvolti più variegati : così il 30 novembre 2013 tutti i Consigli Notarili Distrettuali hanno aperto le porte alla cittadinanza, in contemporanea su tutto il territorio nazionale per fornire consigli e delucidazioni di carattere patrimoniale, nel rispetto della Legge, alle cosiddette coppie di fatto.
Lo scopo è quello di individuare nel Notaio l’interlocutore più adeguato per garantire alle coppie di conviventi una tutela patrimoniale che al momento non trova riscontro nell’ordinamento giuridico, attraverso gli istituti già esistenti e quindi nel pieno rispetto della Legge, in attesa di un adeguato pacchetto normativo che forse un giorno vedrà la luce.
Quindi il Notariato, utilizzando esperti tra Notai, Professori Universitari e Giudici ha elaborato il suddetto vademecum, che ogni Notaio ha già sulla sua scrivania, in tema di esplicazione dell’autonomia negoziale con riferimento alla tutela delle prerogative di natura patrimoniali scaturenti dalla convivenza more uxorio.
Partendo quindi dalle clausole disciplinanti la contribuzione ai bisogni dei conviventi e fino a quelle volte a disciplinare le conseguenze della cessazione della convivenza, sia per volontà di entrambe o di uno dei conviventi, sia per causa di morte, i modelli proposti forniscono, sulla falsa riga del regime patrimoniale tra coniugi, una serie di soluzioni o quanto meno di indicazioni che possono risultare molto utili per il buon funzionamento della convivenza, in totale assenza di una regolamentazione ‘ufficiale’.
Quindi il richiamo alla separazione dei beni, al vincolo di destinazione ex art. 2645 ter del codice civile, al diritto successorio con particolare riferimento alle disposizioni testamentarie, all’amministratore di sostegno sono validi supporti a chi sceglie o si vede costretto ad un rapporto di convivenza per un inquadramento il meno approssimativo possibile nelle norme dell’ordinamento giuridico.

Sarebbe troppo lungo e sicuramente fonte di grande confusione riportare qui le singole fattispecie e le proposte per i singoli casi, per cui invitiamo il lettore a consultare il Notaio di fiducia che saprà provvedere alle sue necessità in relazione alla convivenza instaurata.

Print Friendly
FacebookLinkedIn

Leave a Reply