Si dà fuoco per salvare la sua casa messa all’asta

RAGUSA, 15 MAGGIO ’13 – Un muratore di 64 anni, Giovanni Guarascio, si è dato fuoco nel tentativo di salvare la propria casa messa all’asta per aver contratto un debito con una banca di 10mila euro. Il drammatico episodio è avvenuto in via Brescia a Vittoria, provincia di Ragusa. La casa della famiglia Guarascio è stata messa all’asta per 26mila euro. L’uomo si è cosparso di benzina e poi si è dato fuoco, è grave. Le fiamme hanno raggiunto anche la moglie, la figlia e due agenti di polizia che erano intervenuti per cercare di calmarlo. I feriti più lievi sono uno dei due agenti, la moglie del muratore, Giorgia Famà 64 anni, e la figlia della coppia che è stata già dimessa. Gravi, invece, le condizioni di Guarascio e dell’altro poliziotto che dall’ospedale Guzzardi di Vittoria sono stati trasferiti in elicottero a Catania, al centro Grandi ustionati del Cannizzaro. Il fatto è avvenuto intorno alle 13 di ieri, durante la trattativa. A chiamare la polizia erano stati alcuni vicini di casa preoccupati per l’animata discussione tra l’uomo, gli avvocati e l’ufficiale giudiziario. Discussione che infatti è degenerata. Guarascio ha un debito con la banca risalente al 2001 ma non è riuscito ad estinguerlo perché senza lavoro come la moglie ed entrambe le figlie. La casa messa all’asta è stata acquistata per 26mila euro da una privato della provincia di Ragusa. Il muratore avrebbe chiesto al nuovo proprietario di poter rimanere a casa pagando un affitto mensile ma l’accordo non sarebbe stato trovato e così ieri si è presentato l’ufficiale giudiziario per lo sfratto.

ELEONORA DOTTORI

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