Le Marche premiate a Bruxelles con la ‘Certificazione 2013’ dei parchi regionali

UN RICONOSCIMENTO EUROPEO CHE VALORIZZA LE NOSTRE AREE PROTETTE

(BRUXELLES) – “Un riconoscimento europeo che premia la capacità di valorizzare il ruolo economico e sociale delle aree protette, superando quello del semplice vincolo con cui vengono spesso identificate. Il certificato che i Parchi delle Marche hanno ricevuto rappresenta, quindi, un riconoscimento della visione strategica che, come Regione, abbiamo voluto promuovere, per perseguire uno sviluppo sostenibile del territorio”. Lo ha affermato l’assessore regionale all’Ambiente, Maura Malaspina, alla cerimonia di consegna della Carta europea del turismo sostenibile (Cets) che è stata conferita ai parchi regionali della Gola della Rossa Frasassi, del Conero, del Sasso Simone e Simoncello, del San Bartolo e confermata al Parco nazionale dei Monti Sibillini. La Cets è stata assegnata da Europarc (Federazione della natura e dei parchi nazionali d’Europa), presso il Parlamento europeo. La cerimonia è stata preceduta dall’Ottava riunione della Rete europea della Carta, che si è tenuta presso la rappresentanza della Regione Marche a Bruxelles. “La Regione Marche, è l’unica regione italiana ad avere tutti i propri parchi certificati in coerenza con la Carta europea del turismo sostenibile – ha evidenziato l’assessore – Questo fatto testimonia come abbiamo saputo orientarci seguendo le linee della Strategia europea 2020 che promuove un nuovo modello di crescita, basato su uno sviluppo economico sostenibile e solidale. Abbiamo puntato sulla qualità dello sviluppo e promosso la cultura europea delle reti che ci consente di affrontare i temi della biodiversità in maniera sistemica, evitando interventi episodici e frammentati”. Malaspina ha poi indicato nel Programma triennale aree protette 2013-2015, approvato dalla Regione, “lo strumento fondamentale per guidare le comunità locali nella gestione naturalistica e paesaggistica del territorio”. Ha quindi evidenziato come agricoltura e ambiente rappresentino “due pilastri fondamentali di una stessa strategia di crescite e di sviluppo. Le Marche sono state la prima regione italiana ad attivare gli Accordi agroambientali, che vedono i Parchi operare a fianco degli agricoltori per superare le criticità ambientali, utilizzando i benefici economici garantiti dal Piano di sviluppo regionale”. L’assessore ha infine evidenziato alcune azioni attivate dai Parchi regionali che risultano coerenti con la Carta europea del turismo sostenibile: “Sono iniziative costruite in rete che valorizzano il nostro brand di economia turistica. Come la mobilità dolce che abbiamo sviluppato attraverso lo Schema quadro dei percorsi interregionali e regionali che vede nella Ciclovia dei parchi dell’adriatico un ambizioso progetto per collegare i nostri itinerari a quelli transnazionali che provengono dal nord, dal centro Europa e dall’area dei Balcani, nel quadro della Macroregione Adriatico Ionica”.

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