Cannabis terapeutica, “Marche in grave ritardo”

ASSOCIAZIONE COSCIONI, MOZIONE PER LEGGE

x fed cannabis terapeuticaANCONA – Mentre tutto il pianeta discute, studia, dibatte, depenalizza, legalizza e riconosce le qualità ed i benefici della cannabis per uso medico, mentre tutte le altre amministrazioni regionali si stanno adeguando e legiferando su questo tema, noi nella Regione Marche, abbiamo una legge, la n° 1 del 22 gennaio 2013 che, nonostante sia stata votata ed approvata con larga maggioranza, nonostante i vari solleciti e le richieste giunte da diverse fonti, giace inapplicata ed “inapplicabile” perché dopo tre anni ancora non sono stati approvati gli indirizzi attuativi.

Insieme alla legge in questione, riposano in pace i diritti e le sofferenze dei tanti malati, con le più’ svariate patologie, che da questo tipo di terapia traggono benefici innegabili. La cannabis infatti è una pianta dalla quale, oltre a sostanze psicoattive come la marijuana e hashish, è possibile derivare anche dei prodotti per uso terapeutico legato alle sue proprietà analgesiche, sedative e miorilassanti. Con la cannabis si possono curare dolori da tumore, la Sla, la sclerosi multipla, alcune neuropatie (ad esempio quelle derivanti da schiacciamento delle vertebre), la stimolazione dell’appetito nei pazienti affetti da Aids, può essere utile anche alla cura delle forme di dolore cronico refrattario di origine reumatologica (per esempio la fibromialgia), al morbo di Crohn, all’asma bronchiale, al glaucoma, ad alcune forme di epilessia resistenti ai farmaci, alla cura dell’ansia e dell’anoressia.
Al Consiglio Regionale delle Marche, il 27 novembre scorso è stata presentata dalla consigliera Pergolesi (M5S), una mozione relativa all’adozione delle linee procedurali per l’applicazione della legge regionale 1/2013 che è stata calendarizzata per la prossima seduta del Consiglio Regionale in programma l’8 marzo. Chiediamo con forza che il Consiglio Regionale delle Marche discuta e approvi questa mozione per dare finalmente attuazione alla legge 1/2013, dando la possibilità a molti malati di beneficiare di queste cure farmacologiche, che tra l’altro vanno a favore di persone che hanno delle gravi patologie croniche.
Ci rivolgiamo a tutti i cittadini, ai singoli malati, alle associazioni che li rappresentano, a tutte le forze politiche e in particolare ai consiglieri regionali, visto che le Marche, sulla cannabis terapeutica, sono indietro rispetto ad altre regione italiane, quanto si deve ancora aspettare per rispettare il diritto di cura dei malati? Visto la vastità del suo utilizzo potenziale e considerato che ci sono delle persone malate che chiedono di far uso di questi medicinali, cosa aspetta la Regione Marche ad applicare la sua stessa legge?

(articolo ricevuto da Associazione Luca Coscioni)

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