Ancona, ‘Caleidoscopio’ di tre grandi mostre

A CAMERANO FESTIVAL DELLE ARTI DALL’ESTATE ALL’AUTUNNO

image Caleidoscopio Festival Arti– Camerano (AN) – L’onore di aprire la prima edizione di Caleidoscopio Festival delle Arti è toccato il 28 giugno a Maratti, con l’arrivo a Camerano della “Rebecca ed Eliezer al pozzo”, capolavoro proveniente dalla Galleria Corsini di Roma, completamente restaurato per essere mostrato agli occhi dei conterranei del Maratta e di tutti gli amanti dell’arte, in tutto il suo splendore. L’esposizione prosegue fino al 18 ottobre alla Chiesa di Santa Faustina.
Sabato 12 luglio, presso il cortile della biblioteca Baden Powell in Piazza S. Apollinare è stata tenuta a battesimo da importanti personalità del mondo dell’arte, primo tra tutti Vittorio Sgarbi, la mostra dedicata a Quirino Ruggeri “Pittura e scultura. Figure e geometrie”, visitabile anch’essa fino al 18 ottobre in due differenti location: la Grotta Ricotti nella Città Sotterranea ospiterà le sculture, mentre la Sala Umberto Matteucci del Palazzo Comunale ospiterà le opere pittoriche. Anche questa fino al 18 ottobre. La mostra che Camerano dedica a Quirino Ruggeri (Albacina di Fabriano 1883 – Roma 1955) intende celebrare un artista marchigiano che fu tra i protagonisti della prima metà del ‘900, dell’attività artistica in Italia, in particolar modo per la scultura. L’artista fabrianese, molto apprezzato da Roberto Longhi, aderì al movimento artistico che orbitava attorno alla rivista capitanata da Mario Broglio, “Valori Plastici”, che vide tra i suoi protagonisti artisti come Giorgio De Chirico, Arturo Martini e Alberto Savinio, e successivamente al gruppo “Novecento”, sponsorizzato da Margherita Sarfatti. L’intento dichiarato era il ritorno all’ordine e alla tradizione, grazie alla ricerca di un linguaggio che si opponesse a quello frenetico delle avanguardie. La mostra ospiterà per la prima volta insieme dipinti e sculture provenienti dagli Eredi Ruggeri e dalla Collezione Cavallini Sgarbi. Infatti, Vittorio Sgarbi ha voluto rendere omaggio alla mostra e dunque all’artista prestando tre sculture di Ruggeri della sua collezione di intensa e arcaica bellezza.

Terza tappa di “Caleidoscopio Festival”, sabato 2 agosto, con l’avvio della collettiva “Se dico aria”.Sei artisti internazionali contemplano l’aria riscoprendone la sostanza, l’ampiezza, l’invadenza, il limite, per mostrarne il fascino delle suggestioni che origina, mediante installazioni appositamente pensate per Camerano. Chris Gilmour (Inghilterra), Angela Glajcar (Germania), Gianluca Quaglia (Milano-Italia), Medhat Shafik (Egitto), Kaori Miyayama (Giappone), Marcello Chiarenza (Svizzera-Sicilia) osservano la realtà e trascendono il dato materiale, percepiscono la profondità delle cose e si abbandonano a un’azione meditativa. Nel loro immaginario, l’aria è leggerezza, sospensione, possibilità di far fluttuare ciò che si contrappone con la pesantezza e l’immobilità. L’aria cerca, s’infiltra, delimita, stravolge pesi e misure ma si arrende alla chiusura dei confini. L’aria coinvolge l’invisibile e trascende il visibile invadendo il conscio e il sub-conscio. È essenza vitale in cui viaggiano i corpi e con essi idee, ideologie e culture, in una dimensione spazio-temporale perennemente al di là della nostra percezione. Gli artisti invitati a Camerano penetreranno nell’aria, lasciandosi invadere da pensieri, sensazioni ed emozioni, per dare nuova forma a pesi di misure reali e contrappesi di dimensioni sognate. Nella Chiesa di San Francesco, posta nella sommità della cittadina marchigiana, si potrà respirare fino al 18 ottobre un’aria che ha il sapore dell’eternità, che viene da lontano, invade ogni angolo e si riveste di nuovo con le visioni degli artisti.
Infoweb: www.caleidoscopiofestival.com

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