​I calamitanti occhi di “Universe”

STAZIONE DI SENIGALLIA E STREET ART

SENIGALLIA (AN) – di Giampaolo Milzi – Due enormi occhi variopinti che guardano e si fanno guardare, ad accompagnare in modo calamitante  le migliaia di persone che salgono e scendono dai treni e gli automobilisti che passano lungo la strada statale.
Sono i due occhi protagonisti della grandissima opera di arte urbana che dal 14 agosto scorso ha rivoluzionato il look della stazione ferroviaria di Senigallia (AN), brillando di luce propria lungo la parete del fabbricato viaggiatori (46 metri di lunghezza) ed estendendosi al sottopassaggio pedonale che conduce al centro storico, per un’area comp0lessiva dipinta con vernice spray di circa 150 mq. L’intervento – ideato e coordinato dall’agenzia di comunicazione Bookrepublic per Bausch+Lomb, azienda leader nel settore oftalmico, è realizzato con la direzione artistica di PopUp Studio e con la partnership istituzionale del Comune di Senigallia e di RFI Rete Ferroviaria Italiana (in veste di sponsor anche alcune imprese locali) – è frutto dell’estro creativo dell’artista internazionale Mattia Botta, di Lodi, in arte GeoemetricBang. Il titolo, “Universe”, evoca, quasi a condurvi l’osservatore, in un viaggio sensoriale scandito da colori, forme e figure, lasciandolo immergere nel suo linguaggio, a metà tra astratto e figurativo. E spinge, più in generale, ad abbracciare uno stile nuovo di visione attenta, nell’ambito di una filosofia di integrazione tra la mobilità e un territorio urbanistico che vorremmo tutti meno anonimo e spento. L’occhio, ritenuto da più credenze come specchio dell’anima e dello spirito dell’essere umano, è da sempre simbolo della conoscenza, della possibilità e della forza di un pensiero che prende finalmente forma e sostanza.

(articolo tratto da Urlo – mensile di resistenza giovanile)

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