Una “lab – Officina” d’arte liberatoria

SCRITTURA CREATIVA IN CARCERE E NON SOLO

- Ancona – di Martina Marinangeli -

F&D logo OfficinaL’arte è la più alta forma di libertà. Grazie ad essa, il genere umano è riuscito a spingersi oltre le barriere, oltre i limiti, fisici e mentali, che gli si ponevano davanti, tentando di dare un senso alle cose. Arte e libertà sono un binomio inscindibile, un tandem infallibile, che conduce ad un tipo di società in cui ognuno ha la facoltà di esprimere se stesso come meglio crede.

È questo il principio base che anima l’associazione L’Officina, che la guida nel suo progetto di perseguire la promozione umana e l’integrazione sociale, attraverso lo svolgimento di attività finalizzate alla costruzione di relazioni significative con la comunità di appartenenza.

L’Officina viene costituita nel 2010, grazie al”impegno dei soci fondatori Alberto Ramundo, poeta, scrittore ed editore, Giorgio Roselli, tecnico audio e luci ed organizzatore di eventi, e Giulietta Cardellini, direttore editoriale e curatrice dei progetti con finalità sociali ed educative.

Ora il gruppo si è allargato, e da Caldarola (MC) si è trasferito ad Ancona. “Lo spostamento è dovuto, più che altro, a motivazioni logistiche – spiega Ramundo. – Ancona è la città più facilmente raggiungibile da tutti. E poi lavorare nel capoluogo regionale permette di collaborare più direttamente con le varie istituzioni ed organizzazioni, dando vita ad un’efficace rete su tutto il territorio”.

L’associazione si pone l’obiettivo di sviluppare servizi corrispondenti alle esigenze emergenti dal tessuto sociale ed istituzionale, attraverso un virtuoso link fra tutte le parti in campo.“Comunque l’importanza della collocazione della sede è molto relativa – aggiunge Ramundo – poichè siamo sempre in movimento, sempre in giro ad organizzare eventi”.

Dal 2010 ad oggi, sono molte le attività portate avanti da L’Officina: si passa da iniziative e progetti editoriali realizzati dalla propria casa editrice, all’organizzazione e promozione di spettacoli e manifestazioni di interesse culturale.

Di notevolissima importanza è il lavoro svolto nelle carceri, in particolare in collaborazione con la casa circondariale di Pesaro, dove, tra il 2011 e il 2013, sono stati avviati laboratori di scrittura creativa, seguiti dalla pubblicazione finale dei libri contenenti le produzioni di detenuti e detenute. Un’attività portata avanti con premura e dedizione, e che vede anche quest’anno proposte di alto impegno sociale. Fino a dicembre, la casa circondariale di Pesaro torna protagonista con un progetto di scrittura creativa sul tema della multiculturalità, e per l’uscita di un libro al termine del laboratorio. Nel carcere di Camerino, dove L’Officina sarà impegnata da aprile a giugno, ci si concentrerà sull’argomento del viaggio, un grande sogno per chi è costretto a vivere dentro quattro mura. Particolarmente intenso sarà il mese di maggio, che vedrà la pubblicazione del libro “Pena 99/99/9999. Parole degli uomini (senza) ombra”, tratto dal laboratorio realizzato nel 2013 nella casa circondariale di Fossombrone con detenuti di massima sicurezza. Sempre a maggio al via un progetto di scrittura creativa denominato “Il carcere duro” (si ispira al citato lab di Fossombrone), che si svolgerà nel carcere minorile Ferrante Aporti di Torino.

La stagione estiva sarà invece dedicata a concerti e spettacoli nelle Marche, con il dialogo poetico sulla libertà scritto da Alberto Ramundo e Paolo Vachino, dal titolo “Il ragno e la mosca”, e l’esibizione del chitarrista classico Marcos Vinicius (nel carcere di Pesaro).

Lavorare nei penitenziari, a stretto contatto coi detenuti, dà un valore aggiunto al tema della libertà, e permette di capire più a fondo le speranze ad essa legate e il dolore provocato dalla sua assenza. E quale modo migliore per descrivere queste sensazioni così prorompenti incanalandole nell’espressione artistica di chi le vive sulla propria pelle?

Quello de L’Officina è un disegno ambizioso, che fino ad ora è stato all’altezza delle aspettative, dando vita a progetti di notevole spessore e ad altissimo contenuto etico.

Per informazioni: www.cooperativalofficina.com

tel. 331/1611751(Alberto Ramundo)

(articolo tratto da Urlo – mensile di resistenza giovanile)

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