Un Calcio socialmente utile con Sosteniamolancona

IL TIFO ASSOCIATO E LA FORMULA DELL’AZIONARIATO POPOLARE

 di Sergio Dubbini

foto sosteniamola- Ancona - Ad Ancona il calcio a livello professionistico è un ricordo lontano. Ma i tifosi biancorossi non si sono rassegnati. Per contribuire a riportare la squadra del cuore ai livelli che competono ad una città capoluogo di regione e per rilanciare la funzione sociale di questo sport si sono auto-oganizzati. E sull’onda della passione popolare hanno fondato Sosteniamolancona. I fatti che hanno portato alla nascita di questa associazione. Bisogna risalire alla stagione 2009/2010, quando l’A.C. Ancona del patron milanese Petocchi, del mister Salvioni e del bomber Mastronunzio, nella fase finale del girone d’andata del campionato di serie B si trovava prima in classifica. I tifosi sognavano. La salita in serie A sembrava proprio a portata di mano. Ma poi capirono che le cose stavano prendendo una brutta piega. Petocchi iniziò a non pagare più ne gli stipendi ai calciatori, ne i fornitori. La squadra pian piano scivolò in classifica, tanto da doversi giocare non l’agognato salto di categoria, ma addirittura la permanenza in B nell’ultima giornata di campionato contro il Mantova. Quella vittoria per 2 a 1 fu poi oggetto d’indagine della giustizia sportiva (inchiesta calcio scommesse). Ma la fine dell’A.C.Ancona fu decretata dalla mancata iscrizione al campionato 2010/2011, epilogo di un ignobile teatrino di conferme e smentite propinate da Petocchi e da altri pseudo-dirigenti. Intervenne allora Andrea Marinelli, anconetano doc e appassionato tifoso, che utilizzò la presenza del Piano  San Lazzaro nel campionato di eccellenza regionale per ridare alla squadra dorica il titolo sportivo col nuovo nome  U.S. Ancona 1905, e permettere così di ripartire, seppur dai dilettanti dell’eccellenza.

Un gruppo di “tifosissimi”, stanchi del clima di disinteresse creatosi comunque attorno alla squadra, e dei soliti personaggi che blateravano di fantascientifici interventi risolutori, decisero di accelerare un progetto di azionariato popolare, già in cantiere, in vista nel campionato 2010/2011. Così il 6 agosto 2010, in un’affollatissima assemblea al vecchio e glorioso Stadio Dorico, ècco che nasce Sosteniamolancona. Oggi conta 1000 soci. “Ma l’obiettivo è di arrivare a 5000 (per iscriversi basta versare la quota simbolica di 0,50 centesimi, ndr.). – sottolinea il presidente David Miani – Un numero che rappresenta un po’ lo zoccolo duro dei supporter sempre presenti allo stadio nella annate migliori. Non vogliano mica  introdurre nuovi capitali in società… Puntiamo al coinvolgimento diretto dei tifosi nella gestione societaria, come nelle esperienze di Taranto e Cesena”.  A che punto siamo? “I progressi sono ancora limitati, però significativi. Ovvio, incidono i cattivi risultati della squadra sul campo di questi tre anni. Ma le iniziative e i progetti attuati da Sosteniamolancona porteranno in tempi brevi la crescita del numero dei soci”, risponde Miani.
Ed eccoli i progetti, le proposte – tecnici e non solo – condivisi con la società Us Ancona 1905 del presidente Marinelli. Improntati su analoghe esperienze già ben collaudate in Europa, puntano ad essere i pilastri concreti per il rilancio della squadra: potenziamento del settore giovanile, allargamento della base societaria ad altri imprenditori locali, incremento degli standard professionali della società.

“Certo – spiega Miani – il rapporto con la società non è sempre facile. Ma la collaborazione va avanti anche grazie alla presenza di due rappresentanti della nostra associazione nel consiglio direttivo dell’Us Ancona 1905”. Una realtà esperienziale originale e virtuosa, Sosteniamolancona. L’associazione ritiene importantissima la funzione sociale dello sport calcio. Miani: “Non conta solo la squadra che gioca la domenica. Il calcio deve rappresentare uno strumento di inclusione sociale e welfare indiretto, un veicolo per trasmettere i valori di convivenza civile e rispetto”. Fedele a questa linea – in piena collaborazione con l’Us Ancona 1905, e con l’aiuto della associazione sportiva antirazzista Assata Shakur – Sosteniamolancona ha lanciato il progetto “Anconarespect”. Che ha dato vita ad una scuola calcio, guidata da tecnici preparati, aperta ai tanti ragazzi che non avrebbero nessuna possibilità di frequentare un campo di gioco e dovrebbero accontentarsi solo del calcio in Tv.  “Lo scopo di Anconarespect – conclude Miani – non è di creare campioni, quello lo lasciamo agli altri. Ma di formare sportivi che abbiamo anche un ruolo di cittadini consapevoli e solidali. E di moltiplicare i tifosi dell’Ancona”.

Va segnalata poi l’imminente iniziativa della “Notte Dorica”, prevista per sabato 14 settembre allo stadio Dorico. Una festa in cui sarà presentata la nuova squadra, alla quale parteciperanno tifosi, cittadini e le altre società sportive di Ancona, con il coinvolgimento del mondo associazionistico e del Centro Commerciale Naturale di Corso Amendola.
Dal punto di vista strettamente calcistico, Sosteniamolancona ritiene che questa possa essere la stagione del rilancio. L’ingresso di alcuni imprenditori locali in società e il ritorno dell’esperto direttore sportivo Sandro Marcaccio possono essere le premesse per portare l’Ancona ai migliori livelli. Sosteniamolancona si conferma quindi un esempio di tifo ultra-partecipativo e intelligente, che può entrare in modo sempre più incisivo nella gestione della società. E costituire un’alternativa alla tradizionale e superata conduzione aziendale del calcio, anche in campo professionistico.

Per aggiornarvi sulla realtà e le iniziative di Sosteniamolancona potete leggere l’omonimo giornalino

distribuito gratuitamente allo stadio e consultare il sito internet www.sosteniamolancona.it

(tratto da Urlo – mensile di resistenza giovanile)

 

 

 

 

 

 

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