New Jersey: armato sequestra tre ragazzi. Intervento degli Swat, muore un ragazzo di 13 anni

NEW JERSEY, 13 MAGGIO ’13 – Un assedio durato 37 ore e finito con l’intervento della squadra speciale degli Swat della polizia di New Jersey in una casa di Trenton dove Gerald Tyrone Murphy, 38 anni, teneva in ostaggio tre bambini. L’uomo, già noto alle autorità per precedenti di aggressioni sessuali, rapina e altri reati, si era da poco trasferito a casa della sua nuova compagna che viveva insieme ai suoi cinque figli. La coppia si frequentava da pochi mesi, i bambini erano figli di lei non del sequestratore. L’uomo è rimasto ucciso nel blitz, quando gli Swat sono entrati hanno trovato un ragazzo di 13 anni gravemente ferito e il corpo della donna, Carmelita Stevens, 44 anni, in avanzato stato di decomposizione nella camera da letto. La donna sarebbe stata uccisa due settimane fa, mentre il 13enne trasportato in ospedale è morto poco dopo. Liberati, invece, gli altri tre ragazzi: due ragazze di 17 e 14 anni e un bimbo di 4 anni che sono stati picchiati e abusati. Il figlio più grande della donna, un 19enne autistico, si trovava a casa di parenti. Gli Swat hanno sparato contro il sequestratore perché stava minacciando uno dei ragazzi. A chiamare la polizia sono stati alcuni vicini dell’abitazione a due piani di Trenton che hanno chiesto l’intervento degli agenti perché da almeno giorni non si erano visti i ragazzi che a scuola non andavano da quasi due settimane. Tutti i vicini dell’abitazione sono stati evacuati in via precauzionale. Il blitz è arrivato dopo ore di trattative.

ELEONORA DOTTORI

D: Che reati verrebbero contestati in Italia?
R:
 In Italia verrebbero contestati loro i reati di sequestro di persona e con tutta probabilità l’omicidio e/o l’occultamento di cadavere, a seconda che si ritenga che le persone siano state anche uccise o solo nascostone il cadavere. E, a quanto emerge dalle prime indagini, anche la violenza sessuale. Il sequestro di persona consiste nel privare qualcuno della libertà personale (ossia la libertà di movimento e locomozione) in modo da impedire, anche solo parzialmente, azioni e movimenti che fanno parte della vita di relazione. La pena prevista è la reclusione da 6 mesi fino ad 8 anni. La pena è aumentata (da 1 a 10 anni) qualora il fatto è commesso in danno di un ascendente, discendente o coniuge o da parte di un pubblico ufficiale con abuso dei propri poteri.
Nel caso di sequestro di un minore la pena prevista è più grave (reclusione da 3 a 12 anni invece che da 6 mesi a 8 anni). Qualora invece si tratti di sequestro a scopo di rapina o di estorsione ossia allo scopo di conseguire, per sé o per altri, un ingiusto profitto come prezzo della liberazione, la pena prevista è quella della reclusione da 25 a 30 anni. Se dal sequestro deriva comunque la morte, quale conseguenza non voluta, della persona sequestrata, il colpevole è punito con la reclusione di anni 30, se invece il colpevole cagiona (volontariamente) la morte del sequestrato al pena è quella dell’ergastolo.

AVV. TOMMASO ROSSI

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Back To Top