‘L’occhio della Favorita’, mistery-thriller da leggere tutto d’un fiato

AMBIENTATO AD ANCONA IL LIBRO DEL GIOVANE R.CARMENATI

- di Enrico Mariani -

Pochi sono quegli anconetani che procedendo lungo la strada Statale 16 in direzione Loreto, arrivati all’altezza di Candia, non sospendono lo sguardo in direzione della maestosa Villa della Favorita, residenza ottocentesca appartenente in origine alla famiglia Ricotti. Questa antica tenuta, dal cui fascino misterioso è difficile restare immuni, è al centro della vicenda raccontata dal giovanissimo scrittore esordiente Riccardo Carmenati. Le pagine ci parlano di un altro giovane, Ottavio, narratore in prima persona, che è riuscito a conquistare Elena, la ragazza dei suoi sogni, ed è al settimo cielo. Ma a rovinare tutto ecco delle strane sensazioni che lo turbano proprio mentre si trova con lei. Sembrano causate proprio dalla vista di Villa Favorita. Ottavio sviene improvvisamente proprio davanti agli occhi di Elena. E ciò determinerà la rottura tra i due amanti, vista l’incapacità di Ottavio di spiegare il suo strano comportamento. Il protagonista decide dunque di prendere la situazione in mano e di affrontare lo strano mistero che sembra in legarlo in modo oscuro alla Favorita. Con l’aiuto dell’amico Samuele si reca alla biblioteca comunale per fare delle ricerche sulla storia dell’edificio. Ciò segna per i due giovani l’inizio di una serie di peripezie, che li porterà a dover fronteggiare lo spietato ordine della “Rosa d’oro”, il cui scopo è quello di riportare la monarchia in Italia.

Le vicende si svolgono interamente ad Ancona, snodandosi dal centro alla periferia: seguirete con piacere le mosse dei due amici mentre si avventurano nelle parti più note della città. Come? Non avete mai passeggiato neanche nel cuore urbano del capoluogo marchigiano? O ne serbate solo un vago ricordo? Ecco che arrivano in vostro soccorso le descrizione dettagliate dell’autore, che spesso arricchisce il tutto con precise note storiche. Note interessanti anche per l’anconetano verace. Perciò non vi resta altro da fare che immergervi nel ritmo serrato di questo romanzo sostanzialmente mistery, con elementi che lo avvicinano al thriller,

a tratti tanto avvincente e realistico da scorrere come un film.

E se dopo la forte carica sentimentale della prima ventina di pagine avrete il sospetto di avere a che fare con la versione anconetana di un romanzo di Federico Moccia, Carmenati vi sorprenderà con un cambio di passo degno di Dan Brown.

Riccardo Carmenati, 22enne, ha scritto questo suo primo libro quattro anni fa. Un estro precocissimo il suo, che ha colto l’attenzione della 0111 Edizioni, alla quale aveva inviato il manoscritto via Internet. Siamo sicuri di trovarci di fronte a un autore che saprà intrigarci ancora con la sua freschissima verve letteraria.

(tratto da Urlo – mensile di resistenza giovanile)

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