Le buone vibrazioni del New Reasonanz

IL CIRCOLO RIPARTITO IN QUARTA A LORETO

- Loreto (AN) – di Giampaolo Milzi

F&D foto ReasonanzIn apparenza una delle centinaia di collinette che costellano la campagna marchigiana, di quelle basse a un tiro di schioppo dal mare, di quelle fuori mano il giusto per essere facilmente raggiungibili sebbene conservate come madre natura le ha forgiate. Ma da tre mesi il cucuzzolo erboso e spianato di Monte Foja, nel territorio del Comune di Loreto, è protagonista di una specie di giovane miracolo laico tale da sprigionare un originalissimo quanto intrigante richiamo foriero di “good vibrations”. Con tanto di risonanze magnetiche. Si chiama infatti “New Reasonanz” il circolo Aics fiorito proprio là in cima, anticipando una primavera socio-ricreativa consolidatasi anzitempo. Tale da smentire sonoramente e allegramente un grigio dato di fatto che da quelle parti – ovvero città della Santa Casa e dintorni – sembrava votato all’eternità: della serie “troppe campane, zero chitarre”. E invece eccole le chitarre, accompagnate da altri strumenti, ad emanare rock, reggae, dub ed elettronica variamente contaminata dal palchetto di un circolo davvero nuovo, per la sua eclettica vocazione. Non solo concerti di band più o meno emergenti o già emerse dalla scena underground, o musica dalla consolle con djs anfitrioni di party a tema. Non solo nutrimento per le orecchie. C’è un bar che si fa particolarmente apprezzare per centrifugati di frutta e una selezione di una ventina di birre artigianali. C’è una cambusa che sforna piatti e panini per alimentazione vegetariana o vegana, menù particolari per pranzi e cene sociali.

New Reasonanz” perché il circolo è la reincarnazione delocalizzata del circolo “Reasonanz” attivo per qualche hanno a Jesi. Come siete finiti dalla città alla collina? “Cercavamo un posto dove poter esprimere le nostre proposte in modo più libero e liberatorio, a 360°, e nel contesto urbano jesino non era possibile – risponde Federico Montironi, 32 anni, tecnico informatico con la passione per gli eco-fornelli, tra i soci fondatori e membro del quartetto più attivo nella gestione del circolo – Io sono originario di Loreto, conosco la zona e questo posto faceva proprio al caso nostro”. Già, un terreno verde e circondato dal verde con al centro un edificio basso con due locali, di proprietà della Fondazione Opere Laiche, inutilizzato da tre anni. Dopo essere nato e aver funzionato come struttura per il Tiro a volo, ed essere poi passato a “base”per un gruppo di cacciatori. Montironi: “Ci siamo messi d’accordo per la quota d’affitto da versare alla Fondazione. Che ha effettuato opere di ristrutturazione, manutenzione straordinaria e bonifica. Al resto ci abbiamo pensato da soli. Arredi essenziali ma funzionali, bar e divanetti ce li siamo portati dalla vecchia sede di Jesi, tanto lavoro autogestito e autofinanziato”.

Uno stabile bilocale, dicevamo. Uno spazio era già al coperto: 50 metri quadri, rettangolare, per gli eventi principali, più la cucina e i servizi igienici; l’altro, 80 mq, ex porticato poi chiuso. E anche e soprattutto quell’ettaro di terreno esterno, il pianoro di Monte Foya, che fa sognare. Perché regala ai frequentatori una vista straordinaria: ruotando lo sguardo dall’alto, ecco la vicina costa con Porto Recanati e il mare, il Monte Conero, Castelfidardo, e ovviamente il Cupolone del Santuario lauretano. “Maggio, al massimo giugno, ma è deciso: prima dell’estate qui fuori faremo un megagiardino – assicura Montironi – Già vedo le amache, i giochi per bambini, magari anche un campo di bocce e uno per il beach volley…”. Insomma, una piccola grande oasi aggregativa, comunitaria, votata al benessere. Con il giovane docente e naturalista Federico Moscoloni – il quale con suo fratello Gianluca, fotografo, e con Federico Gatto completa il team dei cofondatori del circolo – non vede l’ora di organizzare incontri di educazione ambientale, passeggiate ed escursioni. Molte iniziative, tante in cantiere. Frutto anche delle idee emerse dal sondaggio effettuato tra i soci del “New Reasonanz” – già a quota 700, di cui ben 600 residenti fuori della municipalità di Loreto – che premono per l’allestimento di una sala prove per band musicali, laboratori e corsi. E alcuni corsi sono appena partiti: per tecnico del suono, regia, fotografia, produzione di birra artigianale, cucina vegetariana, sul riciclo e il riuso di materiali vari. Quella del “New Reasonanz” è una grande, elettrizzante avventura collettiva. Forte anche di collaborazioni con altre realtà associative. E soprattutto del coinvolgimento attivo dei tesserati. “Al bar ci pensano proprio alcuni tesserati. Anche in cucina, nel week end, mi dànno una mano gli amici soci. Siamo tutti molto uniti. Io e i due fratelli Moscoloni abitiamo insieme a Cervidone, una frazione di Cingoli vicina a Filottrano”, spiega Montironi. E le istituzioni locali che dicono? Ce l’avete la “benedizione” del sindaco di Loreto, Paolo Nicoletti? “All’inizio c’è chi ha storto il naso, dentro e fuori il Comune. Improvvisamente questo bellissimo posto dimenticato ha smosso interessi e appetiti. Tutto superato, ormai è fatta, e poi per il sindaco siamo stati sempre ok”.

Del resto, grazie al “New Reasonanz”, Paolo Nicoletti, espressione di una lista civica che include anche il centro-sinistra, non è più il primo cittadino di una Loreto tutta campane e niente chitarre.

Per informazioni: www.facebook.com/associazioneculturale.reasonanz -

www.reasonanz.com – tel. 389/0016545

(tratto da Urlo – mensile di resistenza giovanile)

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