L’allarmante fenomeno della “morte improvvisa dei giovani”

LE CAUSE DELLA MORTE CARDIACA IMPROVVISA, UN FENOMENO SOCIALE

del dottor Giorgio Rossi

Unknown222Due settimane fa una triste notizia ha profondamente turbato la nostra città di Ancona. Una ragazzina di 12 anni è stata colta da improvviso malore dopo una partita di basket e dopo pochi giorni di agonia è deceduta. Cosa può accadere in un organismo così giovane per causare un evento così tragico? Un tale episodio viene definito in medicina Morte cardiaca improvvisa (Mci) e colpisce ogni anno in Italia più di 1000 giovani con età inferiore ai 35 anni. Si tratta di un fenomeno di rilevanza sociale che si verifica in persone apparentemente sane, perfino negli atleti.

Maggiormente colpiti i giovani che praticano sport, ma anche i sedentari non ne sono esenti. Non è lo sforzo fisico che mette a repentaglio la vita, lo sport è amico della salute, ma l’esistenza di un cuore che, sottoposto ad un aumento di prestazioni, cede improvvisamente per colpa di una malattia preesistente rimasta del tutto occulta. Esistono infatti cardiopatie perfettamente compatibili con prestazioni meccaniche di cuore anche di livello elevato.

L’evento fatale è determinato dalla fibrillazione ventricolare, un’alterazione completa del ritmo cardiaco che diventa impazzito e che non permette al cuore le sue regolari contrazioni e va in arresto. Ma questo è l’effetto finale di una causa cardiaca preesistente . Negli adulti la causa più frequente è dovuta al restringimento delle arterie che trasportano ossigeno al muscolo cardiaco, le coronarie, restringimento in genere dovuto a fenomeni arteriosclerotici che portano all’ischemia miocardica , all’infarto.

Tra i giovani le cause considerate più frequenti sono :

  • Cardiomiopatia ipertrofica è una malattia in cui il muscolo cardiaco ( miocardio) diventa più ispessito rendendo più difficile per il cuore di pompare il sangue; è la più frequente causa di Mci negli atleti sotto i 30 anni, spesso passa inosservata ;

  • anomalie delle arterie coronarie di tipo congenito, che causano un insufficiente afflusso sanguigno al miocardio specie durante l’esercizio fisico;

  • sindrome del QT lungo è una malattia caratterizzata da alterazione del ritmo cardiaco;

  • sindrome di Brugada malattia caratterizzata da un’alterazione dell’attività elettrica del cuore con miocardio indenne;

  • miocardite , malattia infiammatoria prevalentemente di origine virale, specie nella forma fulminante.

Un’altra causa può verificarsi in chiunque ed è dovuta ad un trauma toracico magari durante un incontro sportivo, che può provocare fibrillazione ventricolare se accade esattamente nel momento sbagliato del ciclo elettrico del cuore.

Come già detto, queste malattie sono silenti, ma ci sono due sintomi che vanno tenuti d’occhio :

  • inspiegabili svenimenti ( sincope ) che si verificano durante l’attività fisica;

  • storia familiare di Mci prima dei 50 anni di età.

Mancanza di respiro o dolore al petto che nell’adulto vanno sempre tenuti in debita considerazione, nei giovani sono rari e possono essere espressione di altre malattia come ad esempio l’ asma.

Viene stimato che circa il 15 % delle Mci nei giovani non sono legate a patologie cardiache sottostanti, bensì ad altre cause derivanti dalle condizioni sociali, dagli stili di vita spostando l’importanza sull’uso di sostanze ( stupefacenti ed anabolizzanti), di alcol e sull’abitudine al fumo.

Come si può prevenire ?

L’Italia in questo settore ha il primato di essere tra le Nazioni europee ove si esercitano controlli per aspiranti sportivi più accurati d’Europa. Infatti per svolgere attività sportive e motorie non agonistiche presso impianti o associazioni/società sportive è necessario presentare il certificato di buona salute, da richiedere al proprio medico di famiglia.

Per svolgere attività sportiva agonistica è obbligatoria una valutazione medica mirata allo stato di salute generale ed in particolare alla funzionalità cardiaca mediante esami strumentali come ECG , Ecocardiogramma, ECG da sforzo, Holter, ecc., eseguita esclusivamente da Specialisti di Medicina dello Sport con il duplice scopo di indirizzare gli atleti allo sport più idoneo, specie per i bambini che stanno iniziando la pratica sportiva, e di rilevare eventuali controindicazioni.

L’obbligo del certificato, che ha validità di un anno, riguarda i praticanti di attività sportive dichiarate come agonistiche dalle Federazioni sportive nazionali, dagli Enti di promozione sportiva e dal CONI. Ogni federazione ha un proprio regolamento in merito ai limiti di età della visita sportiva.

Ciononostante tutto questo, a volte, può non bastare !

Print Friendly
FacebookLinkedIn

Leave a Reply