La ricerca plastica di Gio’ Fiorenzi

MOSTRA DELLA SCULTRICE A SENIGALLIA FINO AL 2 MAGGIO

F&D foto mostra Fiorenzi - Senigallia (AN) – Si è inaugura sabato 5 aprile a Senigallia, a Palazzo del Duca, la mostra dedicata all’opera della scultrice Giò Fiorenzi organizzata dall’Amministrazione Comunale con la collaborazione della Biblioteca Comunale L. Orciari, della Filodrammatica La Sciabica, dell’associazione Montimar, del Centro Sociale Adriatico, della Parrocchia S.Antonio di Marzocca e della Banca di Suasa. La mostra, che rimarrà aperta fino al 2 maggio, ripercorre più di 60 anni di attività di Giò Fiorenzi, scultrice assai nota del cui vasto lavoro a tutt’oggi mancava una visione complessiva, attraverso le sue sculture, i disegni, i bozzetti, i progetti e le fotografie di numerose opere pubbliche.

Nella nostra regione segnaliamo gli imponenti bassorilievi nell’aula magna del Liceo Savoia, negli uffici del provveditorato alle opere pubbliche ad Ancona, sulla parete esterna del Circolo Cittadino di Jesi, sul bancone dell’ex caffè Tazza d’oro sul corso di Ancona e nelle Chiese Anconetane di San Cosma e delle Pie Venerini, nella Chiesa di Marzocca di Senigallia, e nell’Eremo di San Silvestro a Fabriano. Era stato Pericle Fazzini nel 1955, in occasione della prima esposizione della Fiorenzi a Roma, a segnalare come sebbene l’artista lavorasse a Marzocca di Senigallia e dunque in provincia, già dai suoi primi esercizi, studi e fantasie dimostrasse sensibilità moderna, aderente alle più avanzate ricerche plastiche. Giò ama profondamente la materia, che plasma e scolpisce donandole, di volta in volta, una nuova energia: le sue opere sono in ceramica, bronzo, marmo, gesso, cemento, ferro battuto e carta, e il suo linguaggio figurativo tende alla sintesi dei volumi e all’equilibrio dinamico delle composizioni.
Una particolare attenzione psicologica si evidenzia nei suoi ritratti, tra i quali, nella nostra regione, quelli del corridore Luigi Fagioli e di Francesco Fiorenzi nei Giardini Pubblici di Osimo, di Liano Rossini al Palarossini di Ancona, e di Luca Orciari e Ubaldo Fiorenzi a Marzocca. Le sue opere di Arte Sacra sono presenti in diverse Chiese italiane, e i suoi ritratti, sculture, quadri in carta tagliata, schizzi e collage sono stati esposti in numerose mostre e appartengono a collezioni private. L’itinerario espositivo dedicato a Giò Fiorenzi proposto a Palazzo del Duca si iscrive utilmente nel percorso di conoscenza e valorizzazione delle esperienze storiche della scultura del Novecento a Senigallia. Un percorso che ha il suo fulcro documentario nell’imponente raccolta di scultura del Musinf esposta nelle sale della Rocca Roveresca dove si possono ammirare le testimonianze plastiche di Alfio Castelli, Enrico Mazzolani, Silvio Ceccarelli, Romolo Augusto Schiavoni. Una testimonianza che dimostra la presenza significativa degli scultori senigalliesi nell’evoluzione del linguaggio della plastica italiana del Novecento.
La mostra sarà aperta a Palazzo del Duca fino al 2 maggio nei giorni di giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle ore 16,30 alle 19,30 e sarà aperta anche a Pasqua, Pasquetta, 25 Aprile e 1 Maggio con lo stesso orario.

(articolo ricevuto dal Comune di Senigallia)

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