Giuseppe Tomassini, ma che belle canzoni!

NEL BRILLANTE ALBUM “LA LUNA E’ CADUTA DAL CIELO”

 - Senigallia (AN) – di Giampaolo Milzi -

 F&D foto disco TomassiniNel 1976 la musica d’autore italiana impazzava in modo liberatorio nelle radio libere e non solo. E nel 1976 nasceva Giuseppe Tomassini. Sarà un caso? Probabilmente no. Il forte e piacevole dubbio viene alle orecchie e all’animo ascoltando “La luna è caduta dal cielo”, maturo cd d’esordio di Giuseppe, alias “Peppe”, per i tantissimi amici che si è conquistato in una fortunatamente infinita carriera di musicista animatore non solo di concerti – nel 2006 ha suonato in diverse piazze con l’Opificio Popolaria; nel 2010 è stato selezionato alle semifinali del premio Musicultura di Macerata – ma anche di reading e spettacoli teatrali.
Quando Tomassini ha preso per la prima volta in mano la chitarra, l’epopea delle emittenti free era già un ricordo. E probabilmente suonava già un po’ a vuoto il mitico ritornello di Finardi Amo la radio perché arriva dalla gente/entra nelle case e ci parla direttamente/ se una radio è libera, ma libera veramente/ piace ancor di più perché libera la mente”. Ma per fortuna da quando Tomassini ha preso la chitarra in mano in quel di Senigallia (An) ha anche iniziato a scrivere belle canzoni. Di quelle che nelle radio, da troppi anni, sentiamo raramente passare. Di quelle che, appunto, liberano la mente. No, certo, non è roba da “X Factor”. Ma un tesoretto di esperienze creative da cui Peppe ha tratto le 16 perline di questo album autoprodotto e registrato tra settembre e dicembre nello studio Castriota della frazione senigalliese Marzocca. Sedici brani in cui rivive, con stile personale e intrigante, l’insegnamento della grande scuola della musica d’autore italiana. Musica e parole per sottrarsi ai dubbi, alle incertezze, ai ritmi esistenziali, tutti vorticosi e potenzialmente alienanti, della realtà globalizzata post-contemporanea. Musica e parole intrise di una liricità schietta e affatto criptica, fatte per fermarsi a pensare e a riflettere con il cuore e l’istinto, alimentate dalla cultura mediterranea, ispirate dalia voglia di mare, di cielo, di viaggi. Voglia di ritagliarsi spazi, anche periferici, dove fermare il tempo, recuperare quello perso. Dove riscoprire una umanità che punta a migliorarsi concedendosi chiacchierare con gli amici, amori, sorrisi e risate, malinconie, speranze e sogni, riflessioni sulle ingiustizie sociali del presente e sulle non apprese lezioni del passato. Perché in tempi in cui anche la Luna stanca sembra essere caduta dal cielo, e le consuete stelle valoriali non sembrano più capaci di orientare gli uomini nella loro navigazione verso mondi migliori possibili, forse è il caso di pensare “che il cielo è una parte di noi” e che è a noi e alle prossime generazioni che dobbiamo affidare il destino. Parole e musica, in questa opera degna dei vinilitici 33 giri un long playing. Dove anche le sonorità, ricercate, soffici e mai barocche, sono protagoniste, profuse dalla variegata strumentazione impiegata da Tomassini (voce, cori, chitarra acustica e classica) e dagli artisti che lo hanno accompagnato in studio: Roberto Mazzoli (guitalele, chitarra classica 7 corde, sax), Claudio Mangialardi (contrabbasso) Massimiliano Natale (batteria e percussioni), Marusca Montalbini (viola e voce), Nicola Sartini (tromba).

“La luna è caduta dal cielo” può essere ascoltato e acquistato (al prezzo di appena 9 euro) anche su http://giuseppetomassini.bandcamp.com/album/la-luna-caduta-dal-cielo – Per informazioni:

www.facebook.com/GiuseppeTomassiniTrio – https://myspace.com/giuseppetomassini

(tratto da Urlo – mensile di resistenza giovanile)

 

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