“Dove siamo capitati”

 FRESCHI DI STAMPA, L’ESORDIO DI PAOLO TERMENTINI

 -di Mattia Morbidoni

F&D Urlo libro TermentiniJesi (An), 14 luglio 2013 -Vito vorrebbe chiedere a Rita di sposarlo, ma gli viene a mancare il coraggio ogni volta sul più bello (e Rita intanto si domanda perché non le formula la famosa e tanto aspettata proposta…). Mauro è un “commerciante on line” che vive da solo in un appartamento, intestato a lui dai genitori poco prima di morire; deve valutare se accettare quello nuovo offertogli dalla ditta che demolirà il suo condominio, e dare così una svolta alla sua vita, oppure no…
“Dove siamo capitati” è il primo libro di Paolo Termentini, giovane giornalista, collaboratore jesino del mensile Urlo. Narra, in 7 capitoli, altrettante storie di normale vita quotidiana, intrecciando le vicende dei protagonisti con le esistenze di chi vive accanto a loro: un vicino, un collega di lavoro, un amico. Possiamo ritrovarci comodamente in molte di queste pagine. La particolarità di questo romanzo, edito da Italic/Pequod: ognuno dei protagonisti si ritroverà costretto a fare i conti col proprio passato, chi direttamente chi indirettamente.
Mauro si troverà chiuso nell’ascensore tanto vituperato dai suoi (che lo ritenevano inutile per un palazzo di appena 3 piani) a pochi secondi dalla demolizione. Vito e Rita, l’uno avvocato l’altra giornalista, vedono insidiare il loro matrimonio da personaggi esterni: Claudia, un’amica e compagna di yoga di Rita, conosciuta da Vito ad una festa di addio al celibato, ed il direttore del giornale per cui lavora Rita, un uomo dai modi garbati, brizzolato ed affascinante.
Vito, Rita, Mauro e gli altri personaggi principali delle varie storie si troveranno via via a mettere in crisi la loro volontà a causa dell’urgenza del presente. A tirare le somme delle loro azioni, al di là della morale, è l’ineluttabilità della vita.
La scrittura di Termentini scorre via chiara e fluente. Sembra di leggere pezzi di cronaca (lo sappiamo, a volte la realtà supera la fantasia) tratti da un quotidiano. L’autore si avvale molto dell’uso dei flashback, i singoli episodi partono dalla storia già iniziata e si arriva alla situazione attuale man mano che leggiamo il capitolo. Consigliato.

(tratto da Urlo – mensile di resistenza giovanile)

 

 

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