Ancona, “Joe vs Tina” concerto solidale per la Lega italiana fibrosi cistica

ANCONA, 5 APRILE 2013  Questa sera alle ore 21,30 al Cinema Italia di Ancona “Joe vs Tina”, le tribute band di Joe Cocker e Tina Turner sul palco per una serata di musica e solidarietà in favore della LIFC Marche onlus (Lega italiana fibrosi cistica).
Una sfida in musica per beneficenza. L’appuntamento, da non perdere, con lo spettacolo “The big match – Joe vs Tina” sarà all’insegna  di musica, energia e solidarietà. L’evento è promosso con la collaborazione del CSV Marche e di numerosi sponsor, in favore della LIFC – Lega italiana fibrosi cistica Marche onlus. Non solo note dunque, ma anche una preziosa occasione per far conoscere questa patologia genetica e sensibilizzare alle sue problematiche (www.fibrosicistica-marche.org).
Sul palco saliranno la “Tonight band” che riproporrà i successi blues rock del cantante britannico e il gruppo “Still for Tina” che invece renderà omaggio alla rocker statunitense. I biglietti (posto unico euro 10) sono in prevendita ad Ancona, presso il Caffè Centro Mirum e da Casa musicale Bucchi, a Chiaravalle da Musicarte e saranno disponibili al botteghino del cinema la sera stessa. I fondi raccolti andranno a sostenere le attività della LIFC Marche onlus, l’associazione marchigiana che da oltre vent’anni si prende cura dei pazienti affetti da fibrosi cistica dando loro un sostegno legale e solidale per migliorarne la qualità di vita. Composta da pazienti, genitori, medici, terapisti e amici, come onlus offre servizi qualificati in tema di fibrosi cistica a tutta la collettività: assistenza pazienti, assistenza legale e normativa, sostegno alla ricerca, promozione della conoscenza della malattia per favorirne la diagnosi precoce, confronto con le istituzioni locali.

Anche un concerto può essere utile alla nostra causa - spiega Gerardo Tricarico, presidente della Lega italiana fibrosi cistica Marche onlus - far conoscere la fibrosi cistica e la gravità di questa patologia genetica, così diffusa da rappresentare solo nelle Marche una comunità di 60.000 persone, tra portatori e pazienti“.

LA REDAZIONE

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