A.N.O., noice rock in salsa marchigiana

SPORCO MA INTRIGANTE IL SOUND DELLA BAND JESINA

- Jesi (An) – di Davide Pesaresi -

F&Dfoto ANO(…) La funzione dell’ano, che si sposa con quella del retto, è quella di permettere e regolare l’importante e delicato atto fisiologico della defecazione”. Così si presentano gli A.N.O., una delle più strambe ma anche più interessanti band del panorama noise/math rock marchigiano. Un gruppo jesino capitanato da due personaggi molto particolari: Francesco Zedde, detto Zeddì, a “tamburi e scodelle”, e Alessandro Fiordelmondo, detto Drugo, alla “chitarra marroncina”. Un cd (quasi) completamente strumentale, ma nonostante ciò è l’elemento umano a prevalere sulla musica. Il modo di fare musica degli A.N.O.? Sporco, lurido, zozzo. Non sanno suonare. “Le migliori canzoni d’amore” fanno schifo. La copertina fa schifo. Il disco è registrato da cani. Certo, ci stiamo lasciamo andare a delle provocazioni… La verità? E’ quasi tutto tendente al fantastico! Se pensavate di avere a che fare con un classico rock alla 4/4, vi siete sbagliati alla grande, perché le canzoni di quest’album sono assolutamente imprevedibili, difficili da seguire ad un primo ascolto, ed il tutto è mixato a delirio e vaneggiamento. Basta sentire “Plants” per farsi un’idea, con una prima parte dedicata ad un testo allucinante, e poi un’esplosione prettamente noise rock nella seconda. Non lasciano spazio alla ragione neanche le successive “Ninja” e “Speedness”, in assoluto i pezzi migliori e schizzati di tutto il cd della band, entrambi accompagnati da due video musicali, sufficienti per prenotare una stanza bella calda di un manicomio. Molto simpatica anche la reinterpretazione della famosa marcia imperiale di Star Wars, ossia il tema principale del famoso antagonista Darth Vader, nel pezzo “March.o.”. La simpatia non è invece la qualità della conclusiva “Lullaby”: oltre 20 minuti, di cui 5 dedicati alla canzone vera e propria, e i restanti 15 a versi e rumori distorti, che potrebbero annoiare anche il più ardito ascoltatore di noise.

Insomma, una band e un lavoro che non sono propriamente per tutti. Ma è proprio per la loro assoluta particolarità stilistica che gli A.N.O. andrebbero inserita in una ipotetica lista di quegli artisti/gruppi da ascoltare almeno una volta prima di morire. E anche da vedere, dato che nei concerti rendono quasi il doppio rispetto al prodotto in studio. 

Infoweb: http://a-n-o.bandcamp.com

(tratto da Urlo – mensile di resistenza giovanile)

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