Tutela costa, “passetti avanti” per il Passetto

GLI IMPEGNI DEL COMUNE DI ANCONA

 

Una suggestiva immagine della costa del Passetto di Ancona:  a sinistra lo scoglio della Seggiola del Papa, a destra le caratteristiche Grotte
Una suggestiva immagine della costa del Passetto di Ancona:
a sinistra lo scoglio della Seggiola del Papa, a destra le caratteristiche Grotte

- ANCONA – di Giampaolo Milzi – Impegni precisi per rimediare ai danni causati dalle mareggiate nel novembre scorso nel tratto di spiaggia della Seggiola del Papa e per il consolidamento di tutta la falesia del Passetto del capoluogo marchigiano. Li ha presi e annunciati il 3 settembre scorso l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Ancona, durante il partecipatissimo incontro pubblico organizzato dall’Associazione Musica e Sport in città alla Casa delle Culture sul tema “La costa della falesia anconetana: un patrimonio ecologico e culturale da preservare”. Presenti, tra gli altri, i vertici dell’Ente Parco del Conero e rappresentanti del Comitato Mare Libero e di quello per il Museo del Mare, di MezzavalleLibera, del Laboratorio Culturale, delle Associazioni Pescatori Grotte del Passetto, e della Ginestra del Conero. La promessa di Urbinati va incontro alle richieste oggetto della raccolta di firme (ad inizio di settembre erano a quota 1000) lanciata dal Mare Libero e da altre associazioni di cittadini e rivolte al sindaco e al comandante della Capitaneria di porto di Ancona e al presidente del Parco del Conero. Richieste che puntano alla protezione dello straordinario patrimonio – appartenente all’intera collettività – di valori architettonici, paesaggistici, storico-culturali, ecologici, socio-ricreativi, rappresentato dall’ambiente costituito dall’insieme delle scogliere naturali e dei manufatti tradizionali conosciuti come le centenarie “grotte” della falesia del Passetto.

Nel corso dell’incontro, la biologa Cristina Di Camillo ha documentato l’altissima rilevanza caratteriale di flora e fauna dell’intera costa, mentre l’arch. Mauro Tarsetti ha presentato l’origine, l’utilizzo e la vita di una grotta costruita al Passetto nella seconda metà dell’Ottocento. L’architetto Manuela Panini, responsabile provinciale del Fondo Ambiente italiano (FAI), ha evidenziato l’impatto emotivo che grotte e falesia suscitano in chi viene da fuori e le incontra per la prima volta (“Il luogo più bello, la vera anima di Ancona”) e la sensazione che “il grottarolo” impersoni, mantenga e tramandi, aggiornandola, la cultura e l’indole dell’anconetano. Un’indole che la poesia vernacolare ha definito analogo alla “crocetta”, tipico mollusco del nostro mare, brutto fuori ma buono dentro. Per questo ha invitato i cittadini a sostenere anche un’altra petizione, quella per il 7° censimento promosso dal FAI per includere le scogliere naturali del Passetto, le grotte della Seggiola del Papa e di tutta la falesia costiera anconitana tra i“I luoghi del Cuore” (attualmente circa 1500 firme raccolte).

Le mareggiate del 2013 hanno abbattuto una trentina di metri del camminamento antistante alcune grotte che, oltre a consentire l’accesso al monumento naturale della “Seggiola del Papa”, svolgeva la funzione di sostegno al piede della falesia, esposta oggi ad un maggiore rischio di frane.
Ed ecco nei dettagli gli impegni assunti dall’assessore Urbinati: l’Amministrazione comunale – con ordinanza sindacale e in tempi brevissimi – avvierà quei lavori di riparazione dei danni provocati dal mare già deliberati nel maggio scorso. Lavori che saranno completati prima delle probabili nuove mareggiate dell’autunno-inverno alle porte. Urbinati ha precisato che le risorse finanziarie ci sono perché la spesa è coperta dagli introiti incassati dal Comune per il rilascio delle concessione di superficie delle grotte. Per quanto riguarda il consolidamento della falesia, l’assessore ha assicurato che il Comune presenterà entro il 7 gennaio 2015 il progetto/richiesta per accedere a finanziamenti regionali e nazionali che permetteranno di iniziare l’iter degli appalti, per stralci pluriennali, e quindi i lavori di messa in sicurezza di tutta la rupe. Le associazioni e i comitati vigileranno affinché dalle assicurazioni verbali si passi alla fase concreta ed operativa.

Le due petizioni sono ancora in corso, le schede per firmarle sono entrambe scaricabili dawww.marelibero.it

(articolo tratto da Urlo – mensile di resistenza giovanile)

 

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