Risistemato archeosito piceno “I Pini”

DOPO L’SOS DEL MENSILE URLO


SIROLO (AN) – di Giampaolo Milzi – Nel settore olistico si dice che le coincidenze non esistono: le cose non capitano a caso, hanno un senso. Più o meno dal 10 luglio, e dopo l’articolo di denuncia pubblicato nel numero scorso di Urlo, lo stato di savana selvaggia in cui era ridotta da mesi l’area archeologica “I Pini”, a Sirolo (AN) è stato eliminato. Merito di un signore, di un privato cittadino, che ha tagliato quintali di erba e arbusti filiformi alti spesso ben oltre un metro. Una buona notizia, visto che è l’unico sito nelle Marche dove si può visitare un settore di una necropoli Picena. Per il resto, un’unica certezza: l’area è tornata ad essere visitabile in sicurezza e gratuitamente, basta telefonare all’Antiquarium statale di Numana o scrivere una e-mail (badate bene, non telefonare) alla Soprintendenza di Ancona (sabap-mar@beniculturali.it), come spiega un quotidiano locale. La sera di venerdì 14 luglio abbiamo telefonato all’Antiquarium per saperne di più. Ci hanno risposto due gentilissime signore, dipendenti del Polo Museale, le quali, tuttavia, hanno solo potuto – scusandosi – confermarci quanto già scritto “poiché noi ci limitiamo solo ad aprire i cancelli”; e perché, dopo aver parlato col signor Maurizio Piaggesi (a loro dire coordinatore dell’Antiquarium), il funzionario ha affermato che devono (e dobbiamo quindi) rivolgerci il giorno dopo alla Soprintendenza di Ancona. Per chi non lo sapesse, ricevere qualsiasi tipo di informazione entro tempi non biblici dalla Soprintendenza è in genere un evento para-miracoloso già nei giorni feriali, figuriamoci di sabato! Magari quel benedetto signore che ha tagliato le mega-erbacce de “I Pini” potesse sfoltire anche un po’ di burocrazia!
(articolo tratto da Urlo – mensile di resistenza giovanile)

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