Rinascita del Passetto, volontari “a go go”

GIOVANI ASSOCIATI PER MANUTENZIONE PARCO

xFed fotogiovanipassetto– ANCONA – di Enrico Vianelli e Giampaolo Milzi –

Ancora passi avanti contro il degrado al Passetto di Ancona. Tutto merito dei giovani delle associazioni Alore e A20, che ad un anno dal loro ingresso in campo per contribuire a riportare in uno stato dignitoso uno dei più bei parchi dellla città, rilanciano coinvolgendo altri gruppi della società civile attiva, ovvero quello Facebook “Idee per Ancona” e la Pro loco Calamo. Bilancio positivo, considerando che gli aiuti richiesti a Comune di Ancona e Anconambiente sono stati del tutto insufficienti. I ragazzi, aiutati da alcuni cittadini, appoggiati anche da Sel e dal nostro mensile Urlo, hanno ultimato un’opera da giardinieri professionisti nell’area che da via Thaon de Revel scende fino alla pista di pattinaggio; allargando via via il raggio di azione di cesoie, forbici e raccolta rifiuti in direzione dell’area piscine. Il Comune, fino ad ora, si è limitato a tagliare due alberi malati, ad iniziare finalmente una eco-manutenzione generale (deve ancora potare tutte le siepi e gli alberi del parco), a promettere il rinnovo per 6 mesi dell’autorizzazione (scade il 31 agosto) che consente ai volontari di operare sul sito pubblico e a stipulare un’assicurazione che li copra da eventuali infortuni sul lavoro. Daniele Pietroni di Aloe: “Dall’assessore alle Manutenzioni, Foresi ci aspettavamo molto di più, ma tant’è. Intanto insistiamo affinchè l’autorizzazione venga allungata a tre anni, per dare una prospettiva di lungo periodo al nostro progetto”. Un progetto ambizioso. Si continuerà nell’opera anti-degrado, di manutenzione con potature nella scarpata verde sopra l’impianto di pattinaggio, già estesa alle due zone, quella alta e quella bassa, coi giochi per i bambini; la pulizia dalle immondizie continuerà anche nella pineta all’ingresso del parco. Ecco il piano d’azione presentato all’Ufficio al Patrimonio del Comune. I ragazzi puntano alla risistemazione degli spazi giochi per bambini, con sostituzione di quelli malconci o fuori uso. E a un parziale recupero della zona, un tempo bellissima dei laghetti. Da anni asciutti e sporchi, resteranno in secca chissà ancora per quanto. “Il Comune non ha fondi per sostituire l’impianto idraulico rotto che li riforniva d’acqua – sottolinea Daniele – Quindi pensiamo, per restituire un po’ di decoro al sito, di ripulire le vasche e di collocarvi grandi piante in vasi”.

Triste capitolo a parte, la pista di pattinaggio, chiusa dal 2007 per inagibilità, ovvero dislivelli e fenditure nella pavimentazione causate dalla cronica assenza di interventi manutentivi municipali. I giovani di Aloe e A20 hanno tagliato i ciuffi d’erba. Daniele: “Anche qui, zero fondi dal Comune per riaprirla ai pattinatori. Quindi, in collaborazione con altre associazioni, chiederemo di potervi organizzare tornei di calcetto e altri sport”. Del resto, si potrà contare sul riutilizzo di uno dei cinque piccoli locali (ex magazzini e spogliatoi) dell’immobile sopra la pista un tempo funzionale ad essa, locale ristrutturato dai volontari. Ancora precari gli altri, causa cedimenti di intonaci e mensole cadenti e pericolose. Peraltro non è pronto, dopo mesi e mesi, l’esito della perizia sullo stabile effettuata dai tecnici del Comune. In compenso Aloe e A20 hanno reso fruibile uno dei due contigui servizi igienici. Domenica 17 maggio, al Passetto, si è svolto un incontro con aperitivo fra le associazioni e i cittadini interessati a dare una mano per il progetto “Rinascita del parco”, la Pro Loco Calamo ha promesso di mettere a disposizione attrezzi da lavoro. Cosa che non ha fatto Anconambiente, che si è limitata a prelevare gli sfalci d’erba e non ha collocato (salvo l’area piscine) i contenitori per la raccolta differenziata rifiuti.

In cantiere, un cartellone di eventi ricreativi e socio-culturali autofinanziati (da metà giugno a metà agosto), per cui si attende l’ok dell’assessore alle Politiche giovanili, Marasca: concerti, mercatini con birra a km zero e prodotti ortofrutticoli di aziende del Conero e vinicole locali, presentazioni di libri, una giornata con teatro per bambini, collaborazioni per performance coi giovani di Teatrodeché, un corso di yoga. In mancanza di finanziamenti comunali, prosegue la raccolta fondi, attraverso contenitori in esercizi commerciali, donazioni sul conto corrente delle associazioni, contributi dei cittadini.

(articolo tratto da Urlo – mensile di resistenza giovanile)

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