Le note stonate del “Post-Vacation Blues”

LA DEPRESSIONE DA FINE VACANZE

del dottor Giorgio Rossi

10606315_717995621569964_8048138273165990302_nMolto enfatizzato dagli autori anglosassoni il “post-vacation blues”(dove blues è sinonimo di tristezza, depressione) è lo stress post-vacanza o depressione da rientro, una sindrome sempre più diffusa che si manifesta dopo un periodo di vacanza, in genere piuttosto prolungato, al rientro al lavoro, al rientro a casa, al ritorno a scuola, alla routine quotidiana. Dalla spiaggia o dai monti alla scrivania dell’ufficio, ai banchi di scuola, da lidi esotici al grigiore e all’afa delle città, da tempi di vita rilassati e allegri a telefoni che squillano impazziti, a valanghe di appuntamenti e scadenze, a mucchi di lavoro arretrato. Tanto più lungo e piacevole è stata la vacanza, tanto più intensa può essere la sindrome.

Da alcuni psicologi viene descritto come il passaggio brusco e repentino da un tempo “analogico” – fluido, approssimativo – ad un tempo “digitale”, che richiede puntualità, precisione. Questa può rappresentare una delle fonti maggiori di stress, proprio perché la nostra mente tende di più per sua natura all’analogico.

Si manifesta con dei sintomi : stanchezza, irrequietezza, scarsa concentrazione, mal di testa, tachicardia, perdita di appetito, ipersudorazione, oltre a sintomi a maggior connotazione affettiva come perdita di entusiasmo, chiusura relazionale e forte senso di nostalgia.

Quando si è in vacanza, specie se viaggiamo, sperimentiamo nuove cose e veniamo invasi da un profondo senso di libertà sganciati dai classici doveri della routine, dalle faccende domestiche quotidiane e dalle scadenz; tornare alla vita di tutti i giorni vuol dire essere catapultati nella stessa vecchia realtà di prima della partenza, il che appiattisce quel senso di libertà e di tempo esteso.

Pertanto sentirsi “ sgonfi” dopo una piacevole vacanza è abbastanza naturale e per superare tale periodo nel miglior modo possibile, vengono forniti dei consigli.

Innanzitutto non aver fretta di riprendere i ritmi di vita quotidiani, se possibile sarebbe utile rientrare a casa un giorno prima di riprendere le attività lavorative per ammortizzare l’impatto o meglio poter rientrare di giovedì o venerdì per avere poi subito il weekend per interrompere di nuovo.

Cercare di mantenere vivo il ricordo della vacanza riguardando e ordinando le foto specie insieme ad amici o parenti ai quali si racconterà l’esperienza; riguardare i souvenir acquistati esponendoli bene in vista in modo che guardandoli ti possano riaccendere il ricordo. Pensa anche a quello che ti è piaciuto di più in quella vacanza, se ad esempio hai avuto piacevoli esperienze riguardante la cucina, assaporando piatti che ti sono rimasti particolarmente impresso, sarebbe utile riprovare a ripeterli a casa magari con l’ausilio di un libro di ricette di quello stile. Questo può servire a portare degli aspetti della cultura di un altro Paese quello con cui sei venuto in contatto, nel tuo stile di vita non solo con i sapori tipici, ma anche con l’artigianato, la moda, imparando la lingua, la danza.

L’ esperienza vacanziera può essere utilizzata per intervenire sui piccoli cambiamenti nella propria vita. Spesso una grande parte della tristezza post-vacanza deriva da un desiderio di modificare qualcosa della propria esistenza perché a volte ci si può sentire stanchi ed annoiati dalle cose che appartengono alla quotidianità ordinaria. Sarebbe un errore provare a nascondere le esperienze della tua vacanza solo per spingerti di nuovo ciecamente nel tran tran quotidiano. Piuttosto cerca di incorporare nella vita di tutti i giorni alcune abitudine acquisite durante la vacanza come ad esempio vivere con meno, in maniera più semplice come spesso avviene durante un viaggio quando scopri che spesso puoi condurre una vita dignitosa con meno cose e divertirti comunque. Usare molto meno il cellulare ed internet, guardare meno la TV, continuare a svolgere esercizio fisico in modo costante, curare di più il proprio corpo con massaggi, dedicare più tempo al sonno, seguire una dieta leggera ricca di frutta e verdura e con abbondante quantità di acqua. Riscopriamo il piacere di incontrare nuove persone come spesso accade durante la vacanza che ci ha permesso di ricordare come sarebbe semplice stringere nuove amicizie se solo fossimo pronti a fare un tentativo.

Appena si ha il tempo, cercare di condividere le esperienze di viaggio con amici o familiari trascorrendo con loro più tempo o anche mediante i social network per restare agganciati a quel piacevole periodo, pur nella consapevolezza che le altre persone possono non essere interessate allo stesso modo per una vacanza di un altro, per esperienze non vissute.

I bambini e gli adolescenti potrebbero trovare più difficile riabituarsi dopo una vacanza lunga e piacevole, soprattutto se la scuola inizia immediatamente dopo il viaggio, pertanto è consigliabile rientrare a casa prima.

Considerare che il jet lag, disturbo che interessa milioni di persone che viaggiano tra i differenti fusi orari, può intensificare i sintomi della depressione post-vacanze.

Non affrettarsi a superare l’esperienza; infatti lasciare andare la scarica di vitalità e l’eccitazione di quell’esperienza e permettere di farla accomodare tra i propri ricordi più cari, richiede tempo, ma poi i vantaggi di avere dei ricordi sono tanti.

Soprattutto il modo migliore per superare la post-vacation blues è quella di sapere che un’altra esperienza ci aspetta, pertanto mettere subito in uso il salvadanaio e risparmiare per una nuova vacanza.

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