La nuova app cyber Cardeto ad Ancona

VIAGGIO MULTIMENDIALE NEL PARCO
foto-new-app-cybercardetoIl Parco del Cardeto-Cappuccini da scoprire e riscoprire in modo più facile e mirato grazie a una nuova app scaricabile dagli smartphone. Da circa un mese, insomma, è possibile un viaggio sospeso tra il reale e il virtuale nell’area verde più grande e panoramica di Ancona a picco sul mare. Lungo il percorso, che attraversa circa 35 ettari, sono stati posizionati 15 “beacon”, mini dispositivi in grado di trasmettere via via ai cellulari degli escursionisti una mappa e una serie di informazioni di tipo storico e botanico e di immagini su 20 siti di particolare interesse naturalistico e culturale. Un “racconto guida multimediale”, insomma, la nuova app “CyberCardeto” sviluppata dalla Università Politecnica delle Marche con sede ad Ancona (facoltà di Agraria e Ingegneria).

Ad inizio aprile rodaggio positivo per la prima prova sul campo, a cui hanno partecipato una cinquantina di persone, guidate dai professori e ricercatori Andrea Galli e Ernesto Marcheggiani (Agraria), Eva Malinverni e Roberto Pierdicca (Ingegneria) e dall’architetto Giovanna Salmoni, portabandiera del progetto.

I punti di interesse naturale sono: flora e fauna del parco in generale; in particolare la “ophrys apifera” vesparia, la orchidea “orchis purpurea”, il “narcissus tazetta” (narciso a tazzetta), il pino d’aleppo; la vegetazione vicina alle mura, la vista panoramica della costa dall’alto delle rupi. E poi i punti di interesse culturale: la caserma Villarey, il forte Cardeto, la Polveriera Castelfidardo, il Campo degli ebrei, il Cimitero ebraico, le lapidi del Cimitero ebraico, il monte Cardeto, il Cimitero degli inglesi e dei greci, la città storica in link col parco, il Vecchio faro. Ricevute le notizie in prossimità di una delle tappe, ecco sul telefonino le notifiche coi contenuti che raccontano le attrazioni e specificità del parco. A fondo pagina il link per la sezione dei feedback, in cui si può dare il proprio parere con le stelline per l’indice di gradimento.

(articolo tratto da Urlo – mensile di resistenza giovanile)

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