Incantare le pietre per eco-armonie

LA MAGIA DELLA “SIGNORA DEI SASSI”

xFed foto 1 signora dei sassi– SIROLO (AN) – di Alessandra Milzi – “Ricomincio da me!” Quante volte ci siamo posti questo fermo proposito e poi, immancabilmente, travolti dal ritmo frenetico e convulso del nostro quotidiano, non l’abbiamo mantenuto? Ebbene, l’artista Loriana Tittarelli, “la signora dei sassi”, come chi la conosce ama chiamarla, ci è riuscita e ci ha raccontato la sua toccante esperienza lo scorso sabato 9 gennaio, presso la sede dell’Ente Parco del Conero, a Sirolo (AN), nel corso di un incontro nell’ambito della rassegna “i sabati culturali” dell’Unitre di Numana e Sirolo.

Nel 2004 Loriana ha perso il suo compagno. E nel dolore immenso e nella nuova dimensione di donna single suo malgrado, cui improvvisamente la vita l’aveva chiamata, ha cominciato un percorso lungo sei anni alla ricerca di sé stessa, della sua vera identità. Lo ha fatto intessendo un intenso e particolarissimo contatto armonico con la natura, grazie al quale è approdata ad una condizione di reale e profonda serenità, quella che esprime e desidera trasmettere agli altri con la magia della sua arte: le pietre in equilibrio.  Si tratta di una forma di espressione artistica, diffusasi negli ultimi anni in molti paesi del mondo, che consiste nel mettere in equilibrio, una sull’altra, pietre di forme e dimensioni diverse. Dopo averle lavate con l’acqua, per togliere la polvere e renderle così meno scivolose, con molta pazienza ed umiltà, sfidando le naturali leggi di gravità, i “balancer” (così vengono chiamati coloro che praticano questo tipo di arte) realizzano le loro personalissime sculture estraniandosi dallo scorrere del tempo e immergendosi nella natura, nei suoi suoni e silenzi. 

 “Si tratta di un’arte effimera come la vita”, ha detto Loriana sorridendo con dolcezza. Con questa forma artistica infatti si dedica del tempo a qualcosa di caduco, ad opere che possono durare pochi secondi o qualche giorno: solo la prontezza di un click fotografico può fermare nel tempo e mostrare a chi non c’era in quel momento la spettacolarità delle opere.  “Questa condizione di precarietà insegna a liberarsi dagli attaccamenti, a godere del piacere del momento, del qui e ora, di quell’attimo formidabile in cui le pietre trovano, come per incanto, il loro punto di incontro”, ha spiegato Loriana. Semplici pietre portate dal mare, dal fiume, o ritrovate dall’artista durante una passeggiata, si combinano magicamente in sculture emozionanti.  É l’apoteosi dello scambio energetico fra l’uomo e la materia.  Tutto in natura, in noi ed intorno a noi, è energia pura. Ed affinare la nostra percezione di ciò ci aiuta a stare meglio, a trovare e mantenere il benessere psicologico. 

La psicologa e psicoterapeuta Maria Giorsa, presente all’incontro di quel sabato, ha regalato al pubblico una piccola esperienza di terapia corporea facendoci per pochi minuti ascoltare suoni diversi e meditare sul conseguente impatto che essi hanno sul nostro stato d’essere. Da un lato sono i suoni della natura, come il cinguettio degli uccellini, lo scorrere  dell’acqua o il fruscio degli alberi; dall’altro quelli assordanti e fastidiosi del traffico cittadino. La dottoressa ci ha parlato di “grounding” e “restorativeness”, due tecniche di terapia corporea utili a ritrovare l’armonia dentro di noi, un’armonia risultante dal raggiungimento dell’equilibrio fra il nostro pensare, il nostro sentire e il nostro agire. Entrambe le tecniche consistono nel prendere contatto con l’ambiente naturale, cosa che tutti noi dovremmo cercare di fare di più, ritagliandoci degli spazi per noi stessi nel nostro quotidiano. Nel “grounding”, che significa appunto radicamento, il contatto con la terra avviene per esempio attraverso i nostri piedi, cercando e mantenendo una solida postura e proiettandoci al contempo verso l’alto, aprendoci al mondo aereo, come fossimo alberi. Nel “restorativeness” (che potremmo tradurre come rivitalizzazione), invece, questo contatto con la natura è, in un certo senso, più interiore, impariamo a stare, a stare nel luogo in cui siamo, ma soprattutto a stare dentro noi stessi con consapevolezza, rilassandoci, stimolando emozioni e pensieri positivi, i quali saranno tanto maggiori, quanto migliore e più congeniale a noi sarà l’ambiente dintorno.

Loriana, casalinga 58enne, madre di due figli grandi (30 e 24 anni), è nata e vive ad Offagna (An). Tutti i giorni e con tutte le condizioni climatiche raggiunge la spiaggia dei Sassi Neri a Sirolo, fa il bagno in mare e pratica la sua arte. Sono tante le persone che l’avvicinano incuriosite, affascinate, che percepiscono la sua serenità e se ne nutrono.

Un pensiero particolare Loriana, che ha fatto anche del volontariato all’ospedale pediatrico “Salesi di Ancona”,  lo ha rivolto ai bambini, esortando i genitori a far vivere loro di più il contatto con la natura, rallentando i ritmi frenetici contemporanei. “Un bambino concentrato è un bambino felice”, sosteneva Maria Montessori. Questo vale anche per noi adulti, ed allora forza! Concentriamoci sul potere del qui e ora, amiamo noi stessi, irradiamo amore intorno a noi e creiamo la bellezza nel mondo. 

Per chi volesse saperne di più su Loriana e la sua arte: https://www.facebook.com/loriana.tittarelli?fref=ts

 

(articolo tratto da Urlo – mensile di resistenza giovanile)

 

 

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