In libreria “Sangue di rosa scarlatta”

ROMANZO DELLO JESINO VITTORIO GRAZIOSI

copertina libro sangue rosaJESI (AN) – di Luisa Ferretti – Il romanzo “Sangue di rosa scarlatta” dello scrittore e docente di scrittura creativa Vittorio Graziosi, nativo di Jesi, è stato presentato nel corso di molti incontri pubblici a livello marchigiano e nazionale, ricevendo ogni volta consensi di critica e di pubblico. La storia, scritta in prima persona, testimonia il sofferto percorso interiore di un padre che subisce la perdita dell’amato figlio, vittima di un attentato terroristico a Londra. Allo strazio iniziale per il drammatico evento, narrato con viscerale tensione da Graziosi, seguiranno momenti di rabbiosa, meditata vendetta che porteranno il protagonista a rintracciare i diretti colpevoli dell’infame assassinio di suo figlio. Ma il rancore così a lungo covato sfocerà in un’inattesa occasione di riscatto e salvezza che darà senso all’intera vita del padre. Lo stile di scrittura di Graziosi – frammentato e lirico al tempo stesso – si fonde perfettamente alla storia, riesce a coglierne tutti gli stati d’animo con un ritmo palpitante. E’ un romanzo che pare una sinfonia, in crescendo, con rapide battute e bianchi silenzi. Una musica che attraversa l’anima del protagonista dando voce alla sua disperazione per poi acquietarsi in una ritrovata serenità. La trama e i personaggi, delineati con particolare forza espressiva, riempiono la mente con tante immagini. Tragiche e mortali. Poetiche e spirituali. E il messaggio trasmesso si rivela al cuore imbevendosi di luce dopo tanta oscurità. Man mano che si va avanti nella lettura è come se le parole dello scrittore riuscissero ad incorniciare – con estrema limpidezza e profondità – la vastità del cielo, il destino comune e avverso dell’Uomo sulla terra, il valore sacro della vita che si rinnova ogni giorno e che, ogni giorno, trova un senso al mistero della sofferenza e della morte. Una rosa narrativa coinvolgente, di un lirismo “in verticale”, rivolto verso l’alto, che dischiude petali di immagini, di emozioni e lascia dentro la sensazione finale, struggente, di un volo liberatorio, di un fragore di onde, che si ripete, all’infinito, nella storia dell’Uomo.

Il romanzo, tradotto in più lingue, è stato riadattato per il teatro attraverso la messa in scena di due spettacoli: il primo a cura della compagnia Liolà di Cingoli, che ha esordito al Teatro Portone di Senigallia, il secondo con l’interpretazione dell’attore Dante Ricci, andato in scena presso il Teatro Il Piccolo di San Giuseppe a Jesi. La performance della compagnia Liolà nel mese di giugno 2016 è stata valutata come una delle sei migliori opere teatrali marchigiane per quest’anno. Il libro è ordinabile in tutte le librerie, sul web accedendo al sito www.lulu.com e attraverso l’agenzia letteraria Scriptorama scrivendo una e-mail a info@scriptorama.it. Il ricavato della vendita è devoluto, tramite dell’associazione Onlus Nabat, ai bambini orfani ucraini e ai pazienti dell’ospedale oncologico pediatrico di Kiev. Sito personale dello scrittore: www.vittoriograziosi.com

(articolo tratto da Urlo – mensile di resistenza giovanile)

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