Il lavaggio anti-scabbia di Lampedusa serve a qualcosa?

DOPO LO SHOCK LA RIFLESSIONE DEL MEDICO SULLA REALE UTILITA’ DEL METODO

del dottor Giorgio Rossi (Oncologo)

imagesIl video shock diffuso nei giorni scorsi dal Centro di Prima Accoglienza di Lampedusa oltre a suscitare un profondo sdegno in tutti noi, suscita anche delle perplessità dal punto di vista strettamente sanitario.

La scabbia è una malattia parassitaria della pelle dovuta all’acaro della scabbia ( Sarcoptes scabiei) che penetra nel sottocute scavando delle gallerie che diventano le sue tane. Qui le femmine depongono le uova che poi schiudendosi danno origine ad altri individui che a loro volta continuano a scavare. Il contagio avviene da persona a persona o attraverso indumenti infetti o da animali già contagiati. Ovviamente le scarse condizioni igieniche e l’affollamento favoriscono la diffusione .Si manifesta dopo 2 – 4 settimane di incubazione con prurito cutaneo intenso e la comparsa di caratteristiche eruzioni cutanee che seguono l’andamento delle gallerie. Le sedi maggiormente colpite sono le mani e i piedi nelle zone interdigitali,il dorso, le gambe , i glutei,la regione sotto mammaria nelle donne, non sono colpiti nel il volto, ne il cuoio capelluto.

La cura consiste nell’uso di una soluzione di benzoato di benzile che viene distesa sulla cute o con una spugna o con le stessi mani evitando attentamente di non toccare le mucose (occhi,cavo orale, meato uretrale) in quanto fortemente irritante. Il prodotto va applicato la sera, possibilmente dopo una doccia, e quindi dopo 24 ore va rimosso mediante una doccia calda. Solitamente è sufficiente un trattamento o al massimo un secondo a distanza di qualche giorno. Tutti gli indumenti e gli effetti letterecci vanno sostituiti e lavati ad alta temperatura, altrimenti possono diventare veicolo di nuova infezione.

La somministrazione attraverso getto del benzoato di benzile, come visto nel video, non è considerato uno standard neanche a scopo preventivo; prevenzione che ha un suo razionale dato il lungo tempo d’incubazione, ma d’attuare sempre mediante lozioni topiche cosparse sulla pelle. L’uso di questa anomala somministrazione sembra sia stata giustificata per ridurre gli eventuali effetti collaterali di tipo irritativo che, se pur descritti, vengono riportati in una bassa percentuale di casi. Forse,invece, è un metodo senz’altro molto più sbrigativo, ma anche più economico perché il farmaco è stato abbondantemente diluito in acqua.

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