Il caso emblematico della città smart di Malmö

di Alessandra Chiarini **

xxxxSecondo uno studio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità del 2013, si stima che la popolazione mondiale raddoppierà entro il 2050. Entro il 2030 invece, 6 persone su 10 vivranno in una città. Il binomio indissolubile costituito da popolazione urbana e città, che si è imposto prepotentemente dalla Rivoluzione Industriale, necessita però di una rivisitazione.

Quanto più il pianeta diventa urbanizzato, tanto più le città devono diventare ‘smart’.

In questo contesto, importanza capitale assume l’adozione all’unanimità da parte dei 193 Paesi Membri delle Nazioni Unite della risoluzione 70/1, “Trasformare il nostro mondo: l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. L’Agenda, entrata in vigore il 1° gennaio del 2016, esprime in sé un progetto ambizioso- come rivelano i 17 obiettivi e i 169 ‘targets’ o traguardi che gli Stati Membri ONU si sono impegnati a raggiungere entro il 2030- intrecciando le 3 dimensioni dello sviluppo sostenibile: crescita economica, inclusione sociale e tutela dell’ambiente. 


Nel panorama europeo, questi obiettivi erano già al centro dell’Agenda politica svedese dagli anni ‘90, e l’esempio emblematico per comprendere al meglio il rapporto tra smart cities ed economia circolare è costituito dalla città di Malmö, terza città svedese per densità abitativa, trasformatasi nell’arco di qualche decennio da città in decadenza a smart city. Il motto della città -“La sostenibilità inizia qui”- non è solo un’affermazione di principio, ma una vera e propria sfida per l’amministrazione, che ha potuto, proprio grazie alla sua lungimiranza, diventare- tra le altre cose- parte di un progetto pilota, beneficiando così di finanziamenti stanziati dalla Commissione Europea, meglio noti come GPP (Green Public Procurement) che attraverso gli appalti pubblici favoriscono una transizione ‘green’ verso un’economia circolare.


Ma per essere più concreti, in cosa consiste la sinergia tra economia circolare e smart city? Per capirlo, basta rivolgere lo sguardo al distretto di Västra Hamnen (Western Harbor) “Il primo vicinato a emissioni zero d’Europa” come è stato ribattezzato in modo pregnante. Da fervido cantiere navale che dava lavoro a migliaia di persone negli anni ‘60 del secolo scorso, si è trasformato, alle soglie del nuovo millennio, in un quartiere che accoglie più di 4000 residenti, guadagnandosi l’appellativo di “Città di domani”. Basta pernottare, in una delle strutture del quartiere, per toccare con mano l’innovazione di cui stiamo parlando. Il distretto usa infatti un sistema di accumulo di energia termica acquifero che permette, tramite un sistema di turbine a energia eolica che pompa l’acqua nelle residenze private, di riscaldare le stesse d’inverno con l’acqua immagazzinata durante la stagione estiva. Poiché uno dei pilastri dell’economia circolare è quello secondo cui il rifiuto costituisce nutrimento, l’acqua così refrigerata viene riutilizzata durante la stagione estiva per raffreddare gli edifici, rendendo così superfluo l’utilizzo di condizionatori d’aria. Inoltre, in questo distretto è praticamente impossibile imbattersi in auto private: l’efficiente trasporto pubblico e i 490 km di piste ciclabili che collegano i vari distretti della città, fa sì che il 25% degli abitanti prediliga le due ruote per spostarsi. Ciò costituisce indubbiamente un risparmio non indifferente, sia dal punto di vista ambientale, sia di bilancio, che l’amministrazione ha modo di rinvestire in politiche sociali inclusive. 


E se nel 2020, anno che sarà ricordato dalle generazioni future per il devastante impatto causato dalla pandemia di Covid-19, le città sono state gli scenari prediletti di diffusione del virus, a maggior ragione le parole del Segretario Generale dell’Onu António Guterres non devono rimanere inascoltate: “I più vulnerabili alla malattia sono coloro che vivono ai margini delle città. La vita urbana non pianificata lascia le persone vulnerabili ”. 


Del resto, il World Cities Report 2020 pubblicato dall’ United Nations Human Settlements Programme (UN-Habitat) non lascia adito ad alcun dubbio: la pianificazione, la gestione e il finanziamento intelligente delle città sono parole chiave di un nuovo modus operandi che permetterà alle città del futuro di sviluppare quella resilienza socio-economica indispensabile a migliorare la qualità della vita dei residenti e a rispondere con forza alle nuove sfide della globalizzazione, della povertà e degli incalzanti cambianti climatici.

 


BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA


Camera dei Deputati, Servizio Studi, XVII legislatura, “La Comunità internazionale e l’attuazione dell’Agenda globale
per lo sviluppo sostenibile”, pubblicato il 19 Giugno 2020 

Caragliu, A, Del Bo, C. & Nijkamp, P, Smart cities in Europe, VU University Amsterdam, Faculty of Economics, Business Administration and Econometrics, 2009.

DIRECTORATE GENERAL FOR INTERNAL POLICIES POLICY DEPARTMENT A: ECONOMIC AND SCIENTIFIC POLICY Mapping Smart Cities in the EU, January 2014 PE 507.480 EN

Europe’s ‘First Carbon-Neutral Neighborhood’: Western Harbour, 3 Luglio 2012, Gai Pei Linghttps://www.nationalgeographic.com/environment/great-energy-challenge/2012/europes-first-carbon-neutral-neighborhood-western-harbour/ (Articolo del 3 Luglio 2012, Ultimo accesso 21 Novembre 2020)

 GPP in practice: issue no. 88 May 2019 “Furniture framework applying circular economy principles City of Malmö (Sweden)

https://greenbiz.it/green-management/ricerca-a-innovazione/smart-city/11729-malmo-svezia-smart-city#:~:text=Da%20citt%C3%A0%20industriale%20in%20decadenza,architettura%20sostenibile%20e%20trasporti%20alternativi.(Articolo del 1 Ottobre 2014, Ultimo accesso 21 Novembre 2020)

https://malmo.se/Nice-to-know-about-Malmo/Sustainable-Malmo-/Localising-the-SDGs-of-the-2030-Agenda/Strategy-for-localising-the-SDGs.html ultimo accesso 21 Novembre 2020

https://www.sustaineurope.com/malm%C3%B6-sustainability-starts-here-20200630.html (Articolo del 23 Luglio 2020, Ultimo accesso 21 Novembre 2020)

https://www.who.int/data/gho/data/themes/theme-details/GHO/urban-health (Ultimo accesso 21 Novembre 2020)

Smart city: la rivoluzione intelligente di Malmö, Svezia, 01 Ottobre 2014, Lisa Vagnozzi

World Cities Report 2020 The Value of Sustainable Urbanization Key Findings and Messageshttps://unhabitat.org/sites/default/files/2020/11/world_cities_report_2020_abridged_version.pdf ultimo accesso 21 Novembre 2020


**ARTICOLO SELEZIONATO COME VINCITORE EX AEQUO DELLA CATEGORIA “DIRITTO AMBIENTALE” del progetto di Law Review realizzato in collaborazione tra Associazione Culturale Fatto&Diritto e ELSA Macerata

CLICCA QUI PER LEGGERE L’APPROFONDIMENTO SULLA TEMATICA GENERALE DELL’ECONOMIA CIRCOLARE E SMART CITIES redatto da Gaia di Bonaventura

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