Varano, da scuola ad oasi eco-socio-culturale

COMUNE DI ANCONA LA METTE ALL’ASTA. I CITTADINI DI VARANO: VOGLIAMO UN CENTRO POLIFUNZIONALE

Ancona – di Giampaolo Milzi -

Una ex scuola dalla memoria di ferro. Che sarebbe capace di raccontare generazioni di ragazzi alternatisi tra i banchi ed abituati a convivere virtuosamente con un territorio ricco di natura, storia e tradizioni. Un’ex scuola abbandonata da anni e in degrado. Perché, allora, non sognare ad occhi aperti? E lottare per ridarle nuova vita, trasformandola in un centro polifunzionale socioculturale? Già, perché no… Ed ecco che più o meno un anno fa un gruppo di cittadini di Varano, frazione di Ancona immersa nel verde della Riviera del Conero, ha fondato l’associazione Scholanova e ha lanciato il progetto “Scuolandia – Visione fantastica a più dimensioni”. Ispirato al racconto “Flatlandia” di Erwin E. Abbott, punta allearsi con forze pubbliche e private, a cominciare da Università, Comune ed ente Parco del Conero, per una ristrutturazione dell’edificio che ne rilanci in chaive chiave moderna la vocazione pubblico-educativa. Dal 25 novembre 2012, per oliare politicamente l’iter, l’associazione ha raccolto (on line e su carta) oltre 780 firme, 458 le aveva già presentate alla Giunta municipale del sindaco Gramillano. E ora sta rilanciando la petizione (via internet si firma su: www.petizionepubblica.it/PeticaoVer.aspx?pi=Varano) per ottenere in concessione gratuita lo stabile dal Comune proprietario, candidandosi alla sua autogestione a fini pubblici. Tante le idee in cantiere: attività ricreative, istruttive e didattiche; laboratori artistici e teatrali, di danza e movimento corporeo, dedicati ai mestieri e alle antiche usanze, alla moda ecosostenibile; corsi di fotografia e ceramica; promozione di prodotti tipici, biologici e della filiera corta del Conero e delle Marche; allestimento di uno spazio per dopo scuola, cohausing, conferenze e work-shop e di uno sportello web per informazioni socio-sanitarie, turistiche e su servizi comunali.

L’ex scuola di Varano va recuperata e valorizzata come bene comune, altrimenti c’è il rischio che faccia gola a chi mira a convertirla in mini-appartamenti, in una zona da eco-tutelare dove esistono già troppe case sfitte e trascurate. – spiega una portavoce di Scholanova – Purtroppo però la Giunta comunale l’ha messa all’asta, con destinazione aperta anche ad uso residenziale privato”. E com’è andata l’asta? “In realtà dobbiamo parlare di aste. Le prime due sono andate deserte, e adesso siamo alla vigilia dell’esito della terza…” . Il risultato si saprà il 26 novembre, giorno fissato per l’apertura delle buste dei candidati all’appalto.

Noi, in ogni caso, abbiamo un appuntamento per il giorno dopo col sindaco Valeria Mancinelli. – sottolinea la portavoce di Scholanova – E ci auguriamo che il nostro progetto, che vede come partnership fondamentale l’Università Politecnica delle Marche, e che è già appoggiato dall’ente Parco del Conero, possa essere ripreso in considerazione dall’Amministrazione comunale”. Per quanto riguarda l’aspetto finanziario, Scholanova spera ancora in un aiuto del Comune e punta anche a una raccolta di fondi sociale, comunitaria, dal basso. Chissà, forse la stessa Università potrebbe contribuire con dei fondi…

Si tratta di un progetto sperimentale di autocostruzione partecipata e di management, il nostro – conclude la portavoce di Scholanova – secondo gli obiettivi posti per il recupero del suolo e la salvaguardia del paesaggio Marche. Che vorremmo inserire nel tema europeo delle Smart cities portuali, dell’eco-sostenibilità e riqualificazione del tessuto urbano”. L’associazione continuerà a raccogliere firme – l’obiettivo è arrivare a 1000 – anche nel corso di iniziative pubbliche. Prossimo appuntamento, il 30 novembre e 1 dicembre proprio a Varano.

Per informazioni: http://exscuolavarano.net – exscuolavarano@gmail.com

(tratto da Urlo – mensile di resistenza giovanile)

 

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6 Responses

  1. Exscuolavarano
    Exscuolavarano at |

    “..solo le idee che in un primo momento sembrano assurde, alla fine si realizzano…” A. Einstein ….

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  2. Massimiliano Ottaviani
    Massimiliano Ottaviani at |

    Continuate così!!

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  3. Clementi Maria Bruna
    Clementi Maria Bruna at |

    bravi buon lavoro

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  4. Marisaki
    Marisaki at |

    Complimenti! Bisogna andare avanti a tutela di un territorio e ricordi da proteggere!

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