Mississippi Burning, la dura legge del Ku Klux Klan

!!Mississippi Burning – Le radici dell’odio (Mississippi Burning) di Alan Parker è un film statunitense del 1988, ispirato alla vera storia che riguarda la scomparsa di tre attivisti politici nello Stato del Mississipi, uno degli stati maggiormente colpito dalla segregazione razziale durante la metà degli anni ‘60. Sulla loro scomparsa indaga l’FBI, che invia sul posto gli agenti Anderson e Ward (Gene Hackman e Willem Dafoe) , due uomini dalla personalità fortemente contrapposta: Anderson , più anziano, originario di uno stato del sud di cui conosce l’arretratezza culturale e la mentalità razzista, è uno che ama risolvere le cose “a modo suo”, mentre Ward, brillante neolaureato, è ligio alla legge e rispettoso della divisa che indossa con un certo idealismo. Nell’indagare sul caso nell’isolata contea di Jessup nel Mississippi, i due agenti toccano con mano il vero razzismo dei bianchi nei confronti dei neri, la reticenza e l’omertà della gente di fronte alla violenza e gli abusi perpetuati dagli abitanti sulla popolazione nera. Di più, scoprono l’esistenza del terrificante Ku Klux Klan, di cui fanno parte segretamente molti cittadini della contea.

Tratto da una storia vera. La vera storia dell’assassinio degli attivisti universitari Andrew Goodman, Michael Schwerner, e James Earl Chaney ebbe luogo nella contea di Neshoba, nel Mississippi, il 21 Giugno del 1964, in pieno movimento per i diritti civili americani. I tre studenti, due ebrei e un afroamericano, si recarono nella sperduta contea del sud proprio per investigare sull’incendio di una chiesa disposta ad accogliere una “Scuola Libera”, quindi non segregazionista. Nel Mississippi vigeva in quegli anni una fortissima segregazione razziale e venivano applicate serratamente le cosiddette leggi di “Jim Crow”. In particolare, la Contea di Neshoba era conosciuta come un posto pericoloso per gli attivisti di diritti civili: lo Sceriffo della Contea Lawrence Rainey e il deputato Sceriffo Cecil Price erano membri segreti dei White Knights del Ku Klux Klan. I tre ragazzi furono arrestati proprio da Price, con la scusa che stavano guidando sopra il limite di velocità ( 35 miglia all’ora) e furono portati in prigione. Schwerner, Goodman, e Chaney non furono autorizzati ad alcuna telefonata durante la notte passata in carcere e la polizia negò la loro presenza perfino alla COFO (l’organizzazione di cui facevano parte) che li stava cercando. Il giorno seguente Chaney ricevette una multa di 20 dollari e la polizia ordinò al trio di lasciare la contea. Il vice sceriffo Price, li seguì in macchina fino ad un angolo della città dove aspettò l’arrivo del Klan, che doveva tendere un’imboscata. Il KKK arrivò: i tre ragazzi furono sparati, bruciati e sotterrati con un bulldozer. Dall’autopsia risultò che i corpi dei ragazzi avevano ricevuto così tanti colpi che le loro ossa erano fratturate in diversi punti e a due di loro era stato provocato un trauma cranico.

Che cosa sono le leggi di “Jim Crow”?

Le Jim Crow Laws sono leggi statali e locali degli Stati Uniti, adottate tra il 1876 e il 1965. Ordinavano la segregazione razziale de jure in tutti i luoghi e gli edifici pubblici degli Stati del Sud appartenenti all’ex Confederazione. La separazione dei bianchi dai neri (“separate but equal”) portò ad una condizione di inferiorità di questi ultimi sotto tutti i punti di vista: economico, educativo, sociale. Mentre la segregazione degli stati del sud veniva applicata de jure , quella del nord era una segregazione de facto, basata sui modelli di discriminazione più conosciuti nel lavoro, nei sindacati, nei presiti erogati dalle banche.

CLARISSA MARACCI

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