Il Governo Letta contro la violenza sulle donne

IL CDM HA APPORVATO IL DECRETO ANTI FEMMINICIDIO

di Alessia Rondelli

Unknown-ROMA, 11 AGOSTO 2013- E’ finalmente arrivata una svolta importante, tanto attesa quanto voluta dal premier Letta, sul tema della violenza sulle donne, che in Italia rappresenta ora una vera emergenza. Il testo del decreto approvato dal Consiglio dei Ministri è composto da 12 articoli che spaziano su vari punti cardine volti alla protezione attenta delle vittime di violenza. I numeri parlano chiaro: una donna viene uccisa ogni due giorni e mezzo con un totale di 65 vittime già solo nei primi sei mesi di quest’anno. Era pertanto necessario dare un segno fortissimo, anche un cambiamento radicale sul tema spesso sottovalutato nel nostro paese, un chiarissimo segnale di contrasto e di lotta senza quartiere a questo triste fenomeno. Le più importanti novità riguardano tre obiettivi principali: prevenire la violenza, punirla in modo certo e proteggere le vittime. Si è pertanto previsto l’innalzamento di un terzo della pena per la cd violenza assistita, cioè la violenza a cui assiste un minore, come l’inasprimento per i reati di violenza sessuale ai danni di donne incinta o del coniuge o del partner. È stato poi introdotto l’arresto obbligatorio in flagranza per i reati di maltrattamento familiare e stalking, con l’attribuzione alle forza di polizia di più ampie funzione come per esempio quella di poter “buttare fuori di casa” il coniuge violento se c’è pericolo per l’integrità fisica della donna. Infatti in caso di gravi indizi di violenza domestica la procedibilità non sarà più a querela, bensì la polizia giudiziaria ne darà avviso alla magistratura che potrà emettere un provvedimento urgente di allontanamento dalla famiglia del responsabile; in ogni caso le generalità di chi denuncia un tale fatto devono essere omesse. Se ad essere vittima di violenza è una persona straniera è stata introdotta la possibilità per il questore di concedere un particolare permesso di soggiorno per motivi umanitari. Altro pilastro del decreto è la previsione della querela irrevocabile una volta che è stata presentata una denuncia, questa diventa irrevocabile in modo da sottrarre la vittima dal rischio di una nuova intimidazione allo scopo di farla desistere. Per la prima volta inoltre sono state previste una serie di misure preventive disposte dal questore, come nel caso di lesioni questo può intervenire anche in assenza di querela con l’ammonimento dell’autore. Infine, a completare il pacchetto, si è provveduto a varare un nuovo piano straordinario di protezione delle vittime di violenza sessuale e di genere che prevede azioni di intervento multidisciplinari, a carattere trasversale, per prevenire il fenomeno, potenziare i centri antiviolenza e i servizi di assistenza, formare gli operatori. Novità anche nell’iter processuale di tali reati che ora hanno una corsia preferenziale: gratuito patrocinio per le vittime a prescindere dal reddito e obbligo di informazione continua sull’andamento del processo. Infine, a completare il pacchetto, si è provveduto a varare un nuovo piano straordinario di protezione delle vittime di violenza sessuale e di genere, che prevede azioni di intervento multidisciplinari per prevenire il fenomeno, potenziare i centri antiviolenza e i servizi di assistenza, formare gli operatori.

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