Iknife: il bisturi intelligente

DIRITTO ALLA SALUTE CI RACCONTA DI UNO STRUMENTO IN GRADO DI RICONOSCERE IL TESSUTO CANCEROSO

di dott. Giorgio Rossi (oncologo)

UnknownIknife sta per intelligent knife , il coltello intelligente , è uno strumento messo a punto dai ricercatori dell’Imperial College di Londra che riesce , durante un intervento chirurgico , a distinguere un tessuto canceroso da quello normale .

Una della maggiori problematiche per i chirurghi durante un intervento per tumore maligno è riuscire riuscire ad effettuare un’asportazione della malattia sufficientemente ampia affinchè non restino residui e nello stesso tempo senza provocare eccessive menomazioni al paziente . L’esempio emblematico di questa problematica è rappresentato dal cancro della mammella ove, per motivi estetico-psicologici della donna , sempre più si è affermata la chirurgia conservativa con interventi molto limitati alla sola zona del nodulo tumorale che però a volte all’esame istologico può risultare non completamente asportato richiedendo un secondo intervento . E’ stato stimato che questo evento accade per il cancro della mammella in un caso su cinque , mentre un caso su dieci per il cancro al polmone. Attualmente per verificare la completa asportazione di un tumore si ricorre all’esame istologico estemporaneo durante l’intervento chirurgico stesso mentre il paziente è sotto anestesia e in un tempo che mediamente si aggira intorno a 30 minuti, il chirurgo riceve il responso istologico da cui sa se è in tessuto sano o se è ancora in tessuto malato e deve pertanto procedere ad una resezione più ampia . Ciò naturalmente comporta un allungamento dei tempi dell’intervento , ma anche un certo difetto di diagnosi in quanto l’esame istologico estemporaneo viene eseguito su tessuto sottoposto a congelamento e non sempre ha quella accuratezza dell’esame istologico definitivo ove viceversa il tessuto da analizzare viene preparato con procedure molto più lunghe ma decisamente più precise .

Iknife sembrerebbe in grado di superare queste problematiche .

L’apparecchio è costituito da un normale elettrobisturi , regolarmente usato nelle sale operatorie , che taglia i tessuti mediante la corrente elettrica e contemporaneamente effettua anche l’elettrocoagulazione dei vasi sanguigni . Durante queste manovre i tessuti emettono vapori come se fossero sottoposti a “cottura “. La novità riguarda proprio questa fase , poiché mediante un REIMS ( Rapide Evaporative Ionization Mass Spectometry ) , che sarebbe poi uno spettometro di massa , apparecchio molto usato in chimica per l’analisi delle molecole , tali vapori vengono analizzati e da qui viene individuato il tessuto di origine . In precedenza l”apparecchio è stato istruito in laboratorio mediante l’analisi di vari campioni di tessuto provenienti da 302 paziente sottoposti a vari interventi chirurgici risultando analizzati 1624 tessuti cancerosi e 1309 normali che costituiscono il database di riferimento .

Dai dati preliminari riguardanti 91 pazienti testati in sala operatoria l’attendibilità di iKnife verificata poi su esame istologico definitivo, è stata del 100%. . In pochi secondi il chirurgo riceve le informazioni su un display ove compare come un semaforo con il verde : tutto ok tessuto sano , il rosso : tessuto patologico necessario ampliare la resezione , il giallo situazione non certa che per precauzione può richiedere comunque l’ampliamento .

Prima che l’apparecchio possa diventare uno strumento usuale in sala operatorio sono comunque necessarie ulteriori conferme ; a tal proposito è già partito un trial che interessa vari Ospedali Londinesi per verificare che aumentando la casistica , i dati preliminari siano ulteriormente confermati .

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