Un film da gustare in famiglia durante le feste: ‘Hugo Cabret’

Una scena del film Hugo Cabret

CON UNA FAVOLA 3D SCORSESE CI ACCOMPAGNA ALLA SCOPERTA DEL CINEMA E DELLA VITA

di Tommaso Rossi
Immaginate una serata sospesa nel tempo e nello spazio, la neve che sommerge la città come un morbido abbraccio e un silenzioso oblìo della vita reale. Avventurarsi al cinema attraversando la bufera e sfidando le meraviglie della natura. Immaginate di inforcare gli occhialoni 3d ed essere presi per mano da uno straordinario nonno cineasta con i grossi occhiali neri e il volto di Martin Scorsese che ci accompagna a scoprire un mondo meraviglioso, magico, che condensa in sé il mistero della nascita del cinema e del tempo che passa. Un film sulla vita, il tempo, la finzione e la possibilità di aggiustare le cose. Questo è ‘Hugo Cabret’, primo film in cui Martin Scorsese si cimenta con il 3D. Tratto dal best seller The Invention of Hugo Cabret di Brian Selznick Caldecott, il film racconta le avventure del piccolo orfano Hugo che, dopo la morte del giovane padre Judd Law, è costretto a vivere e nascondersi tra gli ingranaggi del gigantesco orologio che sovrasta la stazione dei treni a Parigi, alla ostinata ricerca della chiave di quel segreto con le fattezze di un automa, unico ricordo lasciatogli dal padre.In quel segreto c’è il senso della vita.

Con Dante Ferretti, ancora una volta in tandem con Scorsese, il favoloso nonno dai grossi occhiali neri ci fa scoprire la meravigliosa storia della nascita del cinema, lo studio di Méliès, le scenografie realizzate a mano è la magia della pellicola fotografica che prende vita con una manovella e diventa cinematografo.

Hugo Cabret è un film sulla vita che prende forma nel cinema, sul’oblio che il tempo fa scendere sulle grandi figure umane e sulla possibilità che la pazienza,l’ostinata ricerca di un sogno da realizzare possano “aggiustare le cose”. E’ bellissima la scena in cui il piccolo Hugo, rimasto orfano, spiega alla sua piccola amica perché sia bello aggiustare orologi e ingranaggi, e cosa significhi per lui “aggiustare le cose”. E’ quanto succederà con il dimenticato Meliès, che tornerà ad avere il suo posto nell’ingranaggio della vita grazie alla splendida e ostinata avventura del piccolo Hugo e della sua giovane dolcissima amica.

La vita scandita dal tempo, il cinematografo che rappresenta la vita che scorre come una pellicola ma al tempo stesso può garantirle l’immortalità, gli ingranaggi degli orologi che SONO il tempo. E la possibilità che, ognuno, ritrovi il suo giusto posto nell’ingranaggio della vita e la meritata pace che solo l’approdo dei propri sogni può dare.

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