Convegno “ I genitori studiano i bambini: il nido li aiuta”, a Castelplanio (AN).

asiloSABATO SCORSO, 8 MARZO, SI E’ TENUTO A CASTELPLANIO (AN) L’INTERESSANTISSIMO CONVEGNO DI CUI FATTO E DIRITTO VI AVEVA ANTICIPATO I CONTENUTI. LE EDUCATRICI DEL NIDO CI RACCONTANO COME E’ ANDATA.

 Molte donne, per lo più educatrici dei servizi alla prima infanzia, si sono incontrate nel giorno a loro dedicato, l’8 marzo 2014, alla Sala Polivalente del Comune di Castelplanio, prendendo parte al Convegno “ i genitori studiano i bambini: il nido li aiuta”organizzato dalla Società Zero3 di Amadio Sonia e c. s.n.c. ( gestore del nido d’infanzia Zero3) in collaborazione con il Comune.

La giornata ha avuto inizio con i saluti delle Autorità politiche : Sig. Fabio Badiali, Consigliere della Regione Marche e il Sig. Emore Costantini, Vicesindaco del Comune di Castelplanio che hanno parlato al pubblico ricordando le attenzioni e gli aiuti che le varie amministrazioni hanno avuto per il nido, quale “ fiore all’occhiello del Comune” . e’ intervenuta poi la Sig.ra Sonia Amadio , educatrice presso il nido Zero3 dalla sua fondazione ad oggi, che ha raccontato la storia del nido ripercorrendo i 30 anni dello stesso. In questa parte della mattina è intervenuto anche il Dott. Riccardo Borini dell’Azienda Pubblica Servizi alla Persona- ASP Ambito 9 che ha offerto una panoramica della situazione dei servizi all’infanzia nella nostra zona. Dopo il coffee-break sono iniziate le relazioni del prof. Ferruccio Cremaschi (Editor di Edizioni e componente del Consiglio Direttivo del Gruppo Nazionale Nidi d’Infanzia) che ha parlato della necessità di una legge italiana ed europea per i servizi , in modo che essi siano pronti ad affrontare le nuove situazioni familiari ed economiche della società odierna; il prof. Piero Crispiani (Pedagogista clinico, Ordinario di Pedagogia speciale presso l’Università degli studi di Macerata, Direttore Scientifico del Centro Italiano Dislessia )che ha parlato dell’importanza da parte di ogni educatrice di usare “l’occhio clinico” per osservare i bambini, in modo da trovare i giusti approcci per sostenerli. In ultimo la Dott. essa Patrizia Vianelli (Pediatra dell’U.O. di  Pediatria e Neonatologia dell’Ospedale di Jesi AREA Vasta 2 ASUR Marche 2) che ha delucidato i presenti sul percorso di crescita motorio, psichico e fisico del bambino da 0 a 3 anni. I lavori sono ripresi nel pomeriggio dopo un buffet offerto presso la vineria del Comune organizzato da “Eventualmente”.

Nel pomeriggio tre donne si sono alternate sul palco: la Dott. essa Maila Morresi (Fondazione Montessori di Chiaravalle ) che ha ripercorso la storia della vita di Maria Montessori ponendo l’accento sulla figura di donna attenta ai bambini; la Dott. essa Alda Bonetti , (Pedagogista e Gruppo Nazionale Nidi Infanzia)che ha spiegato come , nel corso degli anni, la partecipazione e la condivisione delle famiglie al nido si sia modificata e devoluta; la Dott. essa Maria Luisa Mandolesi (coordinatore pedagogico del nido a indirizzo Montessori di Montecassiano, Specialista in Progettazione e Gestione dei servizi per l’infanzia a indirizzo Montessori) che ha calato nella realtà quotidiana del nido le teorie del metodo Montessori. A conclusione del convegno la coordinatrice del nido Zero3 Dott.essa Annalisa Piaggesi ha introdotto una educatrice del nido, Sig.ra Cathy Baglioni, e due mamme, Sig.ra Antonella Zamponi e Sig.ra Daniela Capitanelli, che hanno raccontato la loro personale interpretazione del titolo del Convegno: l’educatrice spiegando cosa e quanto il nido Zero3 offre alle famiglie, le mamme raccontando il proprio personale vissuto dentro il nido.

Tutto il collettivo del nido Zero3 ringrazia sentitamente e calorosamente tutti i relatori per la loro disponibilità e partecipazione al convegno. Ringrazia le oltre 100 educatrici iscritte che hanno dato fiducia a questa iniziativa e , con la loro presenza, lo hanno reso possibile. Il collettivo è certo che tali eventi vanno incentivati e sostenuti da tutti per fare della formazione personale una pietra miliare del lavoro di ogni educatrice.

 

Le educatrici del nido zero3

 

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