Violenza contro le donne e braccialetto elettronico: prevenzione o provocazione?

 IN SPAGNA E’ USATO DAL 2009, OGGI SE NE PARLA ANCHE IN ITALIA MENTRE IL DECRETO ANTI-FEMMINICIDIO CONTINUA L’ITER LEGISLATIVO DI CONVERSIONE

di Avv.Valentina Copparoni (Studio Legale Associato Rossi-Papa-Copparoni di Ancona)

-22 settembre 2013- Nel maggio scorso il Ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, aveva parlato della possibilità di prevedere, tra le misure in studio per ridurre e prevenire gli episodi di violenza contro le donne, quella dei cosidetti “braccialetti elettronici”.
In questi giorni il decreto legge ormai conosciuto come decreto anti-femminicidio, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale in agosto, continua il suo iter legislativo con la discussione degli emendamenti in sede di conversione in legge (F & D Magazine dedicherà nei prossimi numeri un approfondimento sul tema) e molti ritornano a parlare di questo strumento con il confronto con la realtà spagnola dove dal 2009 ne è stato previsto l’utilizzo.
Di fatto il testo di legge italiano non prevede ancora l’introduzione di questo strumento come misura anti-stalking, ma sembra che l’ipotesi non sia del tutto esclusa in fase di emendamenti.

Ma cosa è previsto in Spagna, paese dove l’uso di questo braccialetto è disciplinato già dal 2009?

La cosidetta Ley Organicam che ne ha introdotto l’uso, prevede che il giudice possa autorizzare l’utilizzo degli strumenti e della tecnologia adeguata per verificare nell’immediato il rispetto dell’ordinanza restrittiva emessa a carico di un soggetto indagato o condannato per atti persecutori. Dopo una iniziale fase di sperimentazione, la previsione dell’uso di questo strumento è sempre più diffuso.
Il braccialetto permette di individuare la posizione dello stalker e della vittima (quest’ultima dotata di un dispositivo portatile) e consente anche alle le forze dell’ordine di mettersi in contatto con loro in qualunque momento (anche se l’attivazione del GPS per la vittima di stalking è facoltativa).
In particolare la persona sottoposta a controllo elettronico ha anche l’obbligo di portare con sé (oltre ovviamente al braccialetto) un dispositivo GPS che permette di localizzare la sua posizione. Entrambi gli strumenti sono dotati di un sistema di allarme in caso di manomissione mentre in caso di violazione dei limiti imposti per la tutela della vittima, viene immediatamente avvisato un apposito Centro di controllo , una sorta di camera di regia della protezione della vittima.
La sicurezza della vittima di stalking è anche ulteriormente garantita perchè il dispositivo di cui essa è munita possiede presente un bottone di allarme che attiva anche la chiamata diretta con l’operatore.
Al Giudice in ogni caso è rimessa la valutazione caso per caso sull’utilizzo e la durata del dispositivo elettronico anche in base alla condotta dell’indagato/imputato nel corso del tempo.
Secondo i dati pubblicati dal Corriere della Sera, nel corso della sperimentazione compiuta a Madrid a fronte di una crescita delle denunce per violenza domestica, si è verificata una diminuzione degli omicidi legati alla violenza di genere. In particolare una diminuzione spari al 33,33% rispetto all’andamento nazionale che ha registrato un calo del 18,75%.

Sull’uso di questi strumenti vi sono diverse e spesso contrapposte posizione tra favorevoli e contrari, spesso influenzate anche da momenti storici e dibattiti politici che cavalcano l’onda emotiva che questo tipo di violenza è in grado di suscitare.
Credo, da donna ed avvocato, che di fronte ad una realtà di violenza cosi pericolosamente dilagante, non ci si possa voltare dall’altra parte classificando tutto come ordinari episodi criminali e che si debbano creare attenti strumenti di prevenzione e di aiuto per tutte le vittime, spesso indirette, della violenza. Credo anche, però, che le scelte legislative compiute sulla scia dell’impatto emotivo siano pericolose, fuorviere di possibili distorsioni e soprattutto non rispettose delle vere vittime di queste violenze che non devono mai essere strumentalizzate.

 

3 thoughts on “Violenza contro le donne e braccialetto elettronico: prevenzione o provocazione?

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Back To Top