#SenzaBarriere “Il Babbagaio: un progetto intergenerazionale di inclusione”

whatsapp-image-2022-09-29-at-18-25-46della Dott.ssa MARTA MOGLIE

Versione italiana:
Siamo ufficialmente in autunno. La scuola ha riaperto i battenti e possiamo finalmente fermarci un istante e
chiederci: com’è andata l’estate per i nostri figli? Il solito Tetris per incastrare lavoro, tempo libero, vacanze
e centro estivo? Si! Un mare di difficoltà in più per chi ha bambini o ragazzi con disabilità o bisogni educativi
speciali? Ovviamente, sì e ancora si!

Dopo un anno scolastico conclusosi faticosamente e con anticipo rispetto al passato, (il 3 giugno 2022 si
aprivano già i cancelli di tutte le scuole dell’obbligo dalla primaria in su), partivano i centri ricreativi
comunali e, con netto ritardo rispetto alle esigenze di tante famiglie, i loro famosi centri estivi. Nei centri
ricreativi i posti erano ridotti e quelli riservati a soggetti con disabilità non hanno superato le dita di una
mano: uno su ogni gruppo di dieci bambini! Molte strutture private, sempre più ricche di proposte
educative e idee, ammettevano però bambini con bisogni educativi speciali solamente se affiancati da un
educatore comunale, o, in alternativa, un educatore privato di cui la famiglia era però obbligata a farsi
carico. Una burocrazia lenta e macchinosa e i “risentiamoci tra una settimana” degli uffici hanno impedito
alle famiglie di bambini e ragazzi con disabilità di poter usufruire da subito di un diritto imprescindibile: la
libertà di scelta della struttura adeguata, con l’offerta formativa più adatta. Tutto questo senza tenere in
minima considerazione il fatto che i bisogni speciali non sono tutti uguali! Come non lo sono le disabilità.

C’è chi non ha autonomia e richiede una persona che lo affianchi costantemente. E non merita di essere
abbandonato alla mercé di una burocrazia fantasma. E c’è chi invece nonostante una disabilità prova a
cavarsela da solo, lotta nonostante sia più difficile, per esserci, e fare capolino per non essere considerato
solo un numero.

La domanda dunque sorge spontanea: possibile che non esista una scuola, una struttura, un progetto che è
in grado di abbattere le barriere sia fisiche sia mentali legate all’unicità della disabilità? Sì, c’è, l’ho trovata e
testata con i miei stessi figli. Si tratta di un progetto intergenerazionale nato in Ancona ormai quattro anni
fa e che è stato in grado di rispondere a tante attese e richieste.

“Il Babbagaio” è il progetto più prezioso dell’associazione di promozione sociale “Creas Nova”, non è solo
una scuola ma un programma di vita sociale. La sede si trova in Ancona in via Achille Grandi e può sembrare
una tradizionale ludoteca, con un grande terrazzo, giochi, materiale scolastico e tutta l’attrezzatura per
accogliere i bambini sin dai primissimi anni di età fino alla fascia scolare (con il sostegno al progetto di
homeschooling), ma c’è di più. Il Babbagaio è amore, comprensione delle esigenze e dei tempi di ogni
singolo bambino. E’ divertimento nel rispetto dell’unicità e armonia con se stessi, gli altri e la natura. Al
Babbagaio spesso si gioca o si fa lezione all’esterno, per strada, al parco o nel bosco. Si fa merenda nella
pizzeria del quartiere o in terrazzo con la torta che i bambini stessi hanno preparato durante il corso di
cucina. Si approfitta dell’aria frizzante anche in inverno, si fanno psicomotricità e yoga, e nel pomeriggio
l’offerta si amplia con il servizio di aiuto compiti personalizzato, con attività ludiche e ricreative. Nel
weekend la struttura è a disposizione per feste di compleanno esterne. Un personale amorevole ma
qualificato e con anni di esperienza si dedica con passione ad accogliere tutti. Con tutti intendo sia chi è già
pronto a spiccare il volo nel mondo della scuola e chi invece ha più difficoltà e quindi avrebbe bisogno di un
aiuto in più, una presenza accogliente che a volte fa la vera differenza. Al Babbagaio si promuove il senso di
appartenenza al gruppo senza discriminare, senza evidenziare le differenze, ma rilevandone le capacità.

Dato che tutto questo è ciò di cui ha più bisogno il nostro mondo, non posso che ringraziare personalmente
le maestre speciali: Chiara, Marianna, Giulia, e tutti coloro che collaborano all’interno del progetto con un
fine comune. Grazie per aver dato modo anche ai miei figli di vivere un progetto all’avanguardia. Si sono
sentiti accolti ed hanno accolto. Hanno condiviso un’esperienza di vita e ne faranno tesoro.
Concludo quindi con un invito a mamme, papà, fratelli, parenti di bambini e ragazzi con disabilità o bisogni speciali. Non
abbiate timore e fatevi avanti. Attendo fiduciosa un vostro commento, perché soltanto diffondendo
l’esperienza di ognuno sarà possibile creare un mondo migliore, e vivere meglio nonostante le difficoltà.
Contatti e link utili ve li lascio qui sotto, sperando possano essere d’aiuto a chi lotta ogni giorno per
l’inclusione e l’uguaglianza dei diritti. Diamo la possibilità a tutti di sapere che a volte alcune barriere
esistono più nella nostra mente che nella realtà. Parola di Babbagaio.

Versione italiana:

Il Babbagaio: a project of inclusion for all ages

Autumn is back. School has officially restarted and, on the other hand, the continuous struggle to make the
perfect puzzle of job, summer camps for the kids, grandpas and family holidays is finally over. Families with
children with disabilities can breathe a sigh of release too. The school year has finished very early (3 rd June),
the summer camps promoted by the municipality have delayed and accepted only one disabled child in a
group of ten. Many private structures have been forced to accept disabled children only if accompanied by
an educator (elected and hired by the municipality or paid by the family!), whatever the disability. The fact
is that there are so many disabilities in this world! They all are different. Kids are different one from
another and not all of them have the same needs. There are children who require a person to stay with
them for everything they do. And they deserve an extra help to improve the quality of their life. But there
are also kids who, despite a disability, try to live their life as other kids do. They do things their own way, at
their own times. But they wish to stay with their friends, to spend spare time together with them, to live
their life freely. The bureaucratic machine has advanced so slowly that these families have been denied a
fundamental right: that of choosing the summer camp which best accomplished the needs of their children.

At this point, an obvious question comes to mind: why do the barriers of the bureaucracy continue
stopping a family to make his own choices freely? Why is still the concept of disability fully connected only
to inability? I’ve told myself all this was ridiculous and unacceptable. So I started searching. For something
more open minded, new, and inclusive. I’ve founded it and it’s called Babbagaio.
Babbagaio is the most precious project of “Creas Nova”, an association of social promotion, and has been
existing in Ancona for almost four years. It’s based in via Achille Grandi and it’s not a school but a way of
living. It may look like a traditional game room, with a couple rooms all furnished with school supplies, toys,
books, a big kitchen and a bigger terrace. But there’s something more. Babbagaio is love, connection to the
needs and times of every single child. It’s fun and respect of the uniqueness of kids.

Babbagaio is nursery, kindergarten and primary school (supporting the new project of homeschooling). At
Babbagaio children often have lesson in the open air, at the park, in the nearest forest, along the streets of
the neighborhood. Small groups led by their teachers go to the bakery to buy their snacks, or they have
breakfast in the terrace tasting the pizza they’ve previously baked during the cooking lesson. Children stay
outside playing in the fizzy air in winter too. Because experience teaches something new every single day. It
doesn’t matter if you’re Italian or not, boy or girl, you have a disability or not. Acceptance is the key of life,
and a kid who’s accepted for who he is will become a stronger man, despite all the difficulties. Babbagaio’s
aim is to promote the sense of belonging of a group without isolating and discriminating, not underlining
the differences but empowering the abilities.

This piece I’ve written doesn’t mean to be a mere kind of advertising. It’s the result of the experience of my
own children. Who have attended this beautiful summer camp, have enjoyed themselves, have been
accepted with an open heart. So a special thanks goes to special teachers: Chiara, Marianna, Giulia. My
children have received love, kindness and understanding. So the least I can do is to share this experience
with all the families who fight every day to destroy the barriers and enhance the beautiful abilities of
disability. Feel free to contact me if you need more info, or if you just want to share your experience with
me. And let’s give everybody the chance to know that barriers sometimes only exist in our mind. Opinion of
Babbagaio.

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