Radicata nel territorio la nuova “Venturaedizioni”

CON LE COLLANE “SPIAGGIA LIBERA” E “COLLEZIONE DI SABBIA” 

F&D foto Ventura edizioni- SENIGALLIA (AN) – di Martina Marinangeli -

Scommettere sulla cultura sta diventando rischioso in una società basata solo sulla logica del profitto e sempre meno interessata alla promozione dell’arte. L’ex ministro dell’economia Giulio Tremonti, quattro anni fa, era arrivato a dire che “con la cultura non si mangia”, concetto miope ripreso e parafrasato, lo scorso gennaio, dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama, nella frase “la gente potenzialmente può fare molti più soldi con un impiego qualificato nel settore manifatturiero, che non con una laurea in Storia dell’Arte”.

Questo ragionamento, oltre a dimostrare la superficialità con cui la politica si approccia al mondo culturale, e a metterne in evidenza il grossolano materialismo, dimentica che l’arte insegna a pensare in maniera critica, rendendo ogni persona un cittadino maturo, e non solo un produttore di merci.

È questa la convinzione che ha spinto Catia Ventura a lanciarsi nell’avventura di aprire una casa editrice indipendente a Senigallia, la “Ventura Edizioni”.

Giornalista e proprietaria di “Io Book”, una libreria aperta da 7 anni sempre a Senigallia, Catia conosce molto bene il mondo dell’editoria e decide di intraprendere questo progetto, aiutata da alcuni giovani collaboratori, per creare una nuova realtà radicata nel territorio, poichè “sentire un luogo e una città come propri, genera identità e organizza la comunità”. “Tutto ciò di cui parlano i testi che pubblichiamo – aggiunge – deve essere legato alla nostra territorialità. Il primo libro che stiamo ora distribuendo, “Pìrola, biglie e galli”, ad esempio, è un volume per bambini ambientato nelle spiagge di Senigallia e, partendo da esse, parla, allo stesso tempo, dei lidi di tutto il mondo”.

Il lavoro della casa editrice, dunque, parte dai luoghi di tutta la comunità senigalliese: il mare, la città, il fiume, le attività; e li racconta con gli strumenti della letteratura, insieme a scrittori, illustratori ed artisti che conoscono bene questi posti.

Il catalogo della Ventura Edizioni comprende due collane: “Spiaggia Libera” e “Collezione di Sabbia”. “Tranne l’antologia sull’alluvione, che è ancora in fieri – continua Catia – gli altri libri sono tutti pronti, ma per ora ci stiamo concentrando sulla distribuzione di un volume alla volta per farla nel migliore dei modi”.

C’è poi una terza collana, molto originale, dedicata alla pubblicazione delle tesi universitarie: denominata “Tesina” si propone di dare opportunità di visibilità ai giovani laureati.

Il progetto della casa editrice era in cantiere già da tempo, ma solo ora si sono venute a creare le condizioni giuste per portarlo a termine perchè, come sostiene Catia, “quando una cosa deve succedere, tutto si incastra alla perfezione”.

Idee come questa dimostrano che c’è ancora chi crede nel valore dell’arte e si rifiuta di vedere il libro solo come una merce.

Per informazioni: www.venturaedizioni.it

(articolo tratto da Urlo – mensile di resistenza giovanile)

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