“Il corpo delle onde e l’anima del vento”

DEBUTTA CON UN ROMANZO L’ANCONETANA RITA NOVELLI

- ANCONA – di Samantha Nisi –

imagesUna passione inaspettata che si rincorre e si frammenta fra tre aree geografiche diverse: la Puglia, le Marche, la Scozia.

Una passione che sale evaporando dalla baia di Polignara, luogo d’ispirazione del romanzo, dove la bellezza della natura è mozzafiato. E dove il mare magico, su cui la baia si affaccia, è lo scrigno dei pensieri dei protagonisti. L’importanza che la natura – “maledettamente priva di complicazioni, di astrazioni e di bassezze”, perfetta e indecifrabile in ogni sua piccola componente – assume in questo libro, fa sì che essa si materializzi come personaggio. Ergendosi su gambe di colosso, la natura si rifiuta d’essere data per scontata, e comincia a camminare a fianco di Diana e Arran.

Debutto dell’anconetana Rita Novelli, questo romanzo vede l’autrice impregnare i protagonisti della sua linfa vitale, spaccandosi quasi tra i due personaggi principali, che pure sono così diversi tra loro, a volte quasi opposti, iniettando in loro parte del suo essere. Le pagine che fanno conoscere Ancona sono le stesse che la massacrano, polemiche, animate da vergogna e rabbia. In realtà è un rapporto di amore-odio quello di Rita Novelli per la sua città, una città che non accetta di vedere in degrado, scavata da una vuotezza profonda.

Annamaria, figlia dell’autrice, nasce a Polignara, terra fertile anche della creatura-romanzo. Questo luogo fiabesco, questa nuova maternità spingono Rita Novelli a fermarsi, a fare il punto sulla sua vita, a ripensare al passato, lasciando che i ricordi le scorrano dentro.

Le caratterizzazioni dei personaggi spesso si fondono coi loro luoghi d’origine, quelli che hanno accarezzato per la prima volta il loro cuore. Viene a crearsi una titanica metamorfosi, su volti umani si dipingono caratteristiche naturali. E’ proprio grazie a questo forte legame tra le città e gli aspetti umani, che il libro è stato scelto e presentato il 27 giugno scorso alla libreria Feltrinelli di Anconadall’associazione Racconti di Città, nata nel 2006 per valorizzare i luoghi attraverso progetti di scrittura.

Le descrizioni prendono per mano il lettore, fino ad accompagnarlo nell’intimo del personaggio, con parole che profumano, si muovono, fanno rivivere i ricordi. Una storia d’amore. Una storia d’una madre. Una storia che lascia parlare la natura, o meglio un groviglio di tutto questo e molto altro ancora, ogni sguardo esce di scena al momento giusto avvolgendoci appunto “nella perfezione di un cerchio senza fine”. L’intreccio delle voci narranti, in cui anche la natura si fa coro che narra, racconta questa consonanza tra anime e luoghi che ha un che di romantico. Questa molteplicità si china talvolta orchestrata da un narratore onnisciente, burattinaio delle sue creature. E’ l’amore a dar vita alle sue creature, un amore che investe le persone, l’arte, la natura in maniera misteriosa, quasi indecifrabile.

(articolo tratto da Urlo – mensile di resistenza giovanile)

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