Benvenuti ad “Ancona città dei 16 Forti”

MEMORIA STORICA E GIOVANI D’ASSALTO

 

Un momento della visita guidata a Forte Scrima del 22 agosto scorso, organizzata dal gruppo “I 16 Forti di Ancona”
Un momento della visita guidata a Forte Scrima del 22 agosto scorso, organizzata dal gruppo “I 16 Forti di Ancona”

- Ancona – di Giampaolo Milzi – Il capoluogo marchigiano e le possenti testimonianze del suo passato più recente legato alle esigenze difensive militari. Della serie “era ora che qualcuno ci pensasse”, a rispolverare a fini divulgativi e di pubblica fruibilità, oltre che con continuità progettuale, questa importante pagina di storia locale e non solo. Detto fatto, ci ha pensato l’allegra e giovane brigata de “I sedici forti di Ancona”, che nel giugno scorso ha dato vita all’omonima e cliccatissima pagina su Facebook (siamo a quota circa 7000 visualizzazioni”) e il 22 agosto scorso ha esordito “uscendo allo scoperto” con una visita guidata al Forte Scrima di Posatora. L’iniziativa ha avuto un successo straordinario. Circa 300 persone hanno potuto accedere – per la prima volta – nelle gallerie sotterranee del bastione nordorientale del Forte, realizzato nel 1863 come altri subito dopo l’Unità d’Italia e nella sua parte più visibile occupato dal ristorante Forte dei Pirati. Merito indiscusso di Andrea Civitarese, Eddy Bucci e Edoardo Sarras, i tre giovani anconetani (età tra i 28 e i 30 anni) che hanno lanciato appassionatamente questa sfida alla riconquista di uno degli aspetti territoriali più sconosciuti della città dorica, quello che – seppur per una manciata d’anni, dal 1861 in poi – la elevò al rango di “Piazzaforte di prima classe” del nuovo Regno D’Italia. Per il suo progetto il gruppo di lavoro de “I sedici forti di Ancona” include l’importante collaborazione degli storici e saggisti locali Claudio Bruschi, Fabio Barigelletti e Sergio Sparapani. La pagina Facebook, oltre a contenere testi descrittivi delle opere di edilizia militare cittadina (talvolta addirittura sconosciute, purtroppo solo in parte visitabili) stupisce e intriga per le bellissime foto, il materiale multimediale. E soprattutto per un video aereo realizzato con un drone: un volo ad uccello dall’impatto visivo mozzafiato sull’intero patrimonio delle fortezze e fortificazioni anconetane. Molti gli eventi in programma. A cominciare dalla conferenza-chiacchierata-aperitivo – in programma in città domenica 28 settembre (ore 18) al pub Ravaletto di Piazza del Plebiscito – con Bruschi, autore di “Giuseppe Morando artefice del sistema difensivo di Ancona Piazzaforte militare. 1860-1868”. A seguire, in autunno, ancora una visita guidata, questa volta al porto. Nel “mirino”, grazie alla disponibilità della Capitaneria di porto e dell’Autorità portuale, il vasto locale basamentale della Lanterna settecentesca, ovvero ciò che resta del monumentale Faro da quando nel 1860 fu distrutto a causa dell’esplosione della vicina polveriera colpita dalla flotta piemontese che assediava dal mare Ancona. In cantiere anche un’altra escursione, in collaborazione col nostro mensile Urlo, alla scoperta del Fortino-Batteria Savio, nei pressi del cimitero di Posatora, in disuso dalla fine della seconda guerra mondiale e inaccessibile dal 1981, anno in cui fu dato in concessione demaniale alla Telecom.

Per maggiori informazioni: su Facebook “I sedici forti di Ancona” – 16forti@gmail.com (e-mail)

(articolo tratto da Urlo – mensile di resistenza giovanile)

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