Lombardia: Zambetti arrestato con l’accusa di aver comprato voti alla ndrangheta

MILANO, 10 OTTOBRE 2012 – L’assessore regionale Domenico Zambetti, è stato arrestato stamane dai Carabinieri di Milano, con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, corruzione e scambio di voti con la criminalità organizzata. Il fatto contestatogli è quello di aver acquistato un pacchetto di 4.500 preferenze dalla ‘ndrangheta, per le elezioni regionali 2010. Zambetti avrebbe pagato circa 50 euro a voto dunque, per un totale di 200.000 euro. Il pm D’Amico ha precisato che “In questa inchiesta è acclarato che un rappresentante delle istituzioni si rivolge a un gruppo criminale, in questo caso a soggetti in ruoli apicali della ‘ndrangheta”. Zambetti ha la consapevolezza di rivolgersi a dei mafiosi. Per la prima volta in questa fase delle indagini è dimostrato uno scambio di voti con la criminalità”. Inoltre, secondo il magistrato Zambetti sarebbe rimasto incastrato nel meccanismo dei “favori”, tant’è che sarebbe addirittura stato oggetto di minacce ed intimidazioni nel momento in cui si è rifiutato di pagare. Oltre a questo pagamento, sembrerebbe che Zambetti avesse messo sul tavolo anche la concessione di appalti controllati dalla regione Lombardia. Questo è quanto afferma la Dott.ssa D’Amico, secondo l’Agenzia di Stampa Reuters.

Anche Sara Giudice eletta con i voti della ‘ndrangheta? – C’è di più: secondo i pm, anche le elezioni comunali vinte da Pisapia sarebbero state supportate dai voti della ‘ndrangheta. In particolare, Vincenzo Giudice ricevette qualche centinaio di voti da parte della mafia calabrese a favore della figlia “Sara”, candidata alle comunali ed eletta con 1.082 voti. Secondo l’inquirente, Giudice, a capo del cda della Metro Engeneering (partecipata dal comune di Milano) avrebbe promesso l’aggiudicazione dell’appalto della metro tranvia di Cosenza ai suoi sostenitori della mafia calabrese. “Non abbiamo chiesto il suo arresto perché Eugenio Costantino (lo ‘ndranghetista) gli si presentò come un avvocato a capo di una cordata di professionisti”, ha spiegato D’Amico.

Chi è Eugenio Costantino? – E’ un mafioso appartenente alla costa di Oppido Mamertina (Reggio Calabria), arrestato oggi insieme ad altri tre per aver offerto i voti della ‘ndrangheta in cambio di “favori”. Ad esempio, a Zambetti, in cambio dei voti, avrebbe chiesto il rinnovo del contratto di lavoro della sorella con l’ospedale San Carlo, una casa popolare Aler per l’amante ed un’assunzione all’Aler per il figlio di uno della cosca. Insieme a Costantino, sono state arrestate altre 23 persone in tutta Italia appartenenti alle cosche Morabito, Palamara, Bruzzaniti e Oppido Mamertina, a cui si contesta l’articolo 416bis del codice penale. Tali attività delittuosa avrebbe alterato l’esito delle elezioni Regionali in Lombardia del 2010, le elezioni comunali di Milano e Rho del 2011.

Formigoni revoca le deleghe a Zambetti – Lo ha annunciato su Twitter, il governatore della Lombardia, perché “ciò di cui si parla è estremamente grave”, mentre l’opposizione del consiglio regionale ritiene che debba essere l’intera giunta a presentare le dimissioni a causa delle inchieste che travolgono diversi consiglieri regionali, tra cui perfino Formigoni.

CLARISSA MARACCI

Print Friendly
FacebookLinkedIn

Leave a Reply