“Voci di strada”, ecco il giornale dei nuovi poveri

 REPORTER DI SE STESSI PER LA SOCIO-INTEGRAZIONE

- di Martina Martinangeli – Ancona –

F&Dgiornale Voci di stradaIl premio Nobel per la Pace Muhammad Yunus ha detto che “ciò che si deve fare è dare l’opportunità alle persone di uscire dalla condizione di grande povertà nella quale versano con le loro forze. In tal modo esse conservano la loro dignità e acquistano fiducia in sé stesse”. É questo il principio che anima Servizio di Strada, onlus nata per aiutare i poveri di Ancona, che non si limita a fornire loro beni di prima necessità. Offre un’assistenza a 360 gradi, capace di renderli protagonisti del proprio percorso di reinserimento sociale. Ha dato vita a molte attività volte a rompere il circolo vizioso della vita di strada. Uno degli esempi più emblematici? “Voci di strada”, un giornale pensato e realizzato dai bisognosi della città, in cui possono condividere esperienze ed opinioni con un mondo che troppo spesso preferisce ignorarli.

Samir Al Atrash, uno dei giovani volontari che gestiscono la rivista, ci dice che l’idea nasce dalla comunità di strada stessa nel 2008: “Esce 2 o 3 volte l’anno, dipende dalla disponibilità di articoli. Stampiamo 300 copie cartacee, distribuite per lo più nelle parrocchie. Grandissima la gioia che provano i poveri a vedere il loro prodotto finito e a condividerlo con amici e parenti”. Come viene spiegato nell’ultimo numero, uscito lo scorso aprile, la rivista vuole essere “la voce dei senza voce”, di tutti coloro che hanno qualcosa da dire, ma che, a causa della loro condizione sociale, non verrebbero altrimenti ascoltati. Un esempio di “citizen journalism” che fornisce un punto di vista sincero e senza pregiudizi sulle condizioni dei nullatenenti. Questi “invisibili” mostrano la dignità eroica di chi vuole rialzarsi nonostante la vita continui a metterlo a dura prova. Grazie al sostegno di Servizio di Strada, hanno dato vita anche a un laboratorio teatrale, a una band musicale e ad un centro culturale che ha pubblicato due libri (“I Sogni son…diritti” e “Diploma in povertà laurea in strada”). Queste attività li hanno sganciati dalle dinamiche distruttive della vita di strada, e li hanno guidati in un iter di miglioramento della loro condizione. Daniele Valeri, uno dei fondatori della onlus: “L’associazione è composta da circa 20 soci, tra cui alcuni dei poveri che ora, portato a termine un iter riabilitativo, ci danno una mano.” Il progetto di Servizio di Strada vede la collaborazione della Mensa del povero di Padre Guido, dei Missionari Saveriani e dell’organizzazione di volontariato Avvocato di Strada, che offre assistenza legale gratuita a chi non può altrimenti permettersela. La onlus sta organizzando il concorso fotografico “Ri-scatti”, al quale è possibile iscriversi inviando una e-mail a riscatti@yahoo.it entro il 31 ottobre. A novembre, una mostra di tutte le opere raccolte.

Per consultare le copie del giornale Voci di Strada: www.serviziodistrada.it. Infoweb: www.serviziodistrada.itpagina “Facebook “Servizio Di Strada Onlus”.

(articolo tratto da Urlo – mensile di resistenza giovanile)

 

 

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