Vladimir Putin giura al Cremlino. Ieri manifestazione antiPutin con scontri e 400 arresti.

MOSCA, 7 MAGGIO ’12 – Mentre dopo 17 anni la Francia si apre all’alternanza con l’elezione del socialista François Hollande alla Presidenza della Repubblica, e la Grecia cade drammaticamente nella rete degli estremismi (di destra e di sinistra), in Russia il quadro politico resta sostanzialmente immutato, nonostante le tensioni sociali. Questa mattina Vladimir Putin ha giurato per la terza volta al Cremlino in qualità di presidente della Federazione russa: duemila i partecipanti, numerosi gli esponenti del mondo politico, religioso e culturale russo, nessun invitato, invece, tra i leader stranieri. Al giuramento erano presenti anche alcuni degli amici personali di Putin, dall’ex premier italiano Silvio Berlusconi, all’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder, all’attore, nonchè ex governatore della California, Arnold Schwarznegger. ”Vogliamo vivere, e vivremo, in un Paese democratico”, ha affermato il Presidente Putin durante la cerimonia di insediamento al Gran Palazzo del Cremlino. Nel frattempo, però, 120 oppositori venivano bloccati dalla polizia al centro della capitale russa. Ieri, invece, durante l’ennesima manifestazione anti-Putin, circa 400 persone sono state arrestate dalle forze dell’ordine.

La piazza anti-Putin. Sono circa 50mila le persone che sono scese ieri in piazza Balotnaya, a Mosca, per esprimere il rifiuto a riconoscere la legittimità della rielezione del presidente. L’iniziativa promossa dall’opposizione russa è stata un successo, nonostante gli organizzatori avessero annunciato numeri ancora più impressionanti. Tra i classici slogan come “Russia Senza Putin” o “Putin ladro”, ne è comparso anche uno nuovo “Altri 12 anni? No grazie”. La manifestazione è cominciata in modo tranquillo e festoso, ma poi è degenerata in cariche, scontri e lanci di fumogeni. Fortunatamente, però, il bilancio è stato solo di sei feriti, non gravi. Tra le centinaia di persone arrestate, compaiono anche i nomi di tre leader dell’opposizione: il blogger Alexej Navalny, il centrista Boris Nemtsov e il capopolo dell’estrema sinistra, Sergej Udaltsov, tutti e tre rilasciati nella notte. In merito alla manifestazione di ieri, il garante dei diritti dei cittadini ha accusato Udaltsov e i suoi fedelissimi di non aver rispettato le regole che avevano accettato al momento dell’autorizzazione. D’altra parte, ha però riconosciuto che la polizia non era ben preparata e che probabilmente ha avuto una reazione eccessiva.

FEDERICA FIORDELMONDO

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