Vittima del branco: sedicenne francese picchiata e violentata

COSENZA, 17 APRILE ’12 – Un’altra storia i cui contorni sebbene sfocati appaiono fatti di violenza, di prevaricazione e di crudeltà. Stavolta accade a Cosenza, dove una ragazzina francese di appena 16 anni è stata aggredita dal branco. E’ successo nella notte tra sabato e domenica. Dopo aver trascorso la serata in giro per locali a divertirsi, la movida diventa incubo per la giovane che avrebbe seguito i quattro che pensava essere ‘amici’ in un appartamento del centro città. Stando alla dinamica ricostruita dai carabinieri che hanno sentito la ragazzina, sarebbe stata picchiata, stuprata per ore da quei quattro giovani. Quattro ragazzi contro un’adolescente, inerme. Poi, dopo aver fatto i loro sporchi comodi, l’hanno abbandonata seminuda e sotto choc vicino a una stazione degli autobus. Qualcuno l’ha vista, le ha prestato soccorso e ha chiamato il 112. Qualcuno le ha teso la mano per aiutarla. Trasportata all’ospedale cittadino, è stata sottoposta a tutti gli accertamenti sanitari necessari. 

La Procura ha aperto un fascicolo e l’indagine è già stata avviata. Presto, gli indumenti, i pantaloni e la biancheria intima della giovane vittima, sequestrati dai carabinieri consegneranno agli investigatori del Ris delle tracce biologiche. Presto, il Dna dei quattro vigliacchi che lei indica come i suoi aguzzini, quelli che hanno abusato prima della sua fiducia poi dei suoi 16 anni saranno identificati, rintracciati e braccati. Stavolta saranno loro a sentirsi in trappola, stretti alle corde degli inquirenti che vorranno sapere esattamente cos’è successo sabato notte. Vorranno i dettagli di quella violenza, che per ora è presunta, ma appena si avranno i riscontri scientifici potrebbero trasformarsi in una pesante realtà e un’accusa infamante.

TALITA FREZZI

D: Di cosa saranno accusati i ragazzi del branco?

R: Del reato di violenza sessuale di gruppo. La violenza sessuale di gruppo è un reato più grave della violenza sessuale semplice, e consiste nella partecipazione di più persone riunite ad atti di violenza sessuale. La pena è della reclusione da 6 a 12 anni per tutti i partecipanti, salvo aggravanti. Se commessa nei confronti di infraquattordicenne la pena è aggravata. Il reato di violenza sessuale semplice, invece, punisce chi costringe qualcuno mediante violenza o minaccia a compiere o subire atti sessuali. L’art. 609 bis c.p. prevede per il reato di violenza sessuale la reclusione da 5 a 10 anni. La pena è aumentata (da 6 a 12 anni) nel caso in cui sussistano le circostanze aggravanti elencate all’art. 609 ter c.p. tra le quali l’aver agito nei confronti di un minore di anni 14, l’avere usato armi, sostanze alcoliche o stupefacenti o comunque sostanze gravemente lesive della salute della vittima, l’aver agito in maniera travisata o simulando la qualità di pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio. Infine la pena è ulteriormente aumentata (reclusione da 7 a 14 anni) se la violenza è commessa nei confronti di un minore di dieci anni.


D: L’accusa si sostanzierà solo dei risultati del dna sugli indumenti intimi della ragazza e il referto del pronto soccorso?

R: No, perché il dna dimostrerebbe soltanto l’avvenuto rapporto sessuale ma nulla ci direbbe rispetto alla sua natura violenta e non consenziente. L’esame del pronto soccorso invece potrebbe verificare lesioni interne che possano essere compatibili con una violenza. Poi si guardano altri indizi di natura obiettiva e testimoniale.

AVV.TOMMASO ROSSI

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