Vespri Siciliani:continua la protesta, isola ko. Tensione tra Confindustria e movimenti di protesta.

PALERMO, 21 GENNAIO ’12 – L’ “operazione dei vespri siciliani” continua a sconvolgere la Sicilia. Lo sciopero proclamato dal movimento “Forza d’urto” (sigla che raccoglie gli autotrasportatori aderenti all’Associazione imprese autotrasportatori siciliani), dal “Movimento dei forconi” (agricoltori) e dai pescatori dell’isola è arrivato al suo quarto giorno e sta causando disagi notevoli. I manifestanti da lunedì protestano uniti contro l’aumento delle accise sui carburanti e contro l’aumento delle tariffe autostradali, e continuano a bloccare strade, ferrovie e porti. A Palermo la benzina è ormai esaurita nei distributori. E nelle poche stazioni di rifornimento provviste di scorte si sono registrate code chilometriche che hanno mandato il traffico in tilt (Fatto & Diritto si è occupato dell’avvio della protesta http://www.fattodiritto.it/tornano-i-vespri-siciliani-serrata-dei-tir-un-manifestante-accoltellato-a-lentini/)

Vertice con Lombardo. Ieri mattina a Palazzo D’Orleans, sede della presidenza della Regione Sicilia, il governatore Raffaele Lombardo ha convocato una riunione per discutere del blocco con le delegazioni dell’Aias, dei “Forconi” e dei pescatori. Presenti anche i prefetti di Palermo e Catania.

Il presidente di Confindustria parla di mafia. Il presidente di Confindustria in Sicilia, Ivan Lo Bello, ha denunciato circostanze allarmanti: “Tra gli agricoltori e gli autotrasportatori che stanno creando notevoli danni al sistema imprenditoriale abbiamo rilevato direttamente, e attraverso i nostri associati, la presenza di personaggi legati alla criminalità organizzata. Non cerchiamo frasi ad effetto: se diciamo certe cose è perché si tratta di presenze inquietanti”. Lo Bello ha proseguito poi parlando dei danni conseguenti allo sciopero: “La situazione peggiora di giorno in giorno, i blocchi che impediscono la consegna delle merci non solo continuano ma sono in aumento. I danni subiti dal sistema delle imprese sono ingenti. Stiamo valutando l’impatto, ma posso dire che è rilevante”.

“Dietro questa mobilitazione – ha aggiunto Lo Bello – vedo un vecchio ribellismo siciliano, con dei leader che fanno politica e qualche politico trombato che vuole ritrovare la scena alimentando la protesta. La preoccupazione è che tutto ciò si possa risolvere in una grande operazione di trasformismo”. Il presidente di Confindustria si è appellato poi agli studenti che sono scesi in strada con i movimenti e ha detto: “Manifestate autonomamente mettendo in campo una piattaforma seria, che non può essere solo il costo della benzina, ma che dia risposte al disagio sociale che gli industriali denunciano da tre anni senza alcuna risposta da parte dei politici. Non lasciatevi intrappolare da demagoghi in servizio permanente che non tutelano i vostri interessi”.

La reazione dei movimenti. “E’ grave – dice Franco Calderone, del movimento Forza D’Urto – quanto denunciato dal presidente di Confindustria Sicilia. Con questa protesta stiamo solo cercando di evitare che le nostre aziende finiscano nelle mani della mafia”.

Martino Morsello, uno dei rappresentanti di Forconi di Palermo, scrive invece in un nota: “Sono gravi le dichiarazioni da parte di Confindustria Sicilia, per questo inizio lo sciopero della fame. Con sdegno il nostro movimento denuncia una campagna denigratoria del presidente degli industriali siciliani, Ivan Lo Bello, e di tutti i rappresentanti di categoria, per le gravi dichiarazioni diffamatorie rese alla stampa, dove parlano di infiltrazioni di mafia dietro il Movimento dei forconi.

Ivan Lo Bello e i rappresentanti dei sindacati, che si sono macchiati di questa infame accusa, facciano i nomi e dimostrino quanto da loro dichiarato e si assumano la grave responsabilità di simili infamanti accuse e di non essere omertosi di fronte alla popolazione siciliana che è stata ridotta alla fame dalla classe politica, dalla burocrazia con la complicità dei sindacati e della grande industria. Inizierò da stamattina lo sciopero della fame, per sensibilizzare e portare a conoscenza a milioni di italiani che hanno dimostrato solidarietà, condividendo le scelte del Movimento dei forconi”.

FEDERICA FIORDELMONDO

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