Uno studio rivela: il mais OGM provoca il cancro

PARIGI, 29 SETTEMBRE ’12- Nei giorni scorsi  è apparso sulla rivista francese Nouvel Observateur i risultati di un allarmante studio  condotto dall’equipe del professor Gilles-Eric Seralini biologo molecolare ricercatore all’Università di Caen in Francia  ove evidenzia  come i ratti  nutriti con mais geneticamente modificato  siano più soggetti a sviluppare tumori.Lo studio prende in esame due differenti sostanze : il mais Nk603 e l’erbicida Roundup , entrambe prodotte dalla Monsanto colosso americano nel settore agroalimentare  .La  sperimentazione riguarda  200 ratti  seguiti per due anni e suddivisi in tre gruppi : il primo alimentato con mais Nk603  trattato con Roundup , il secondo alimentato con mais  Nk 603 ma non trattato con l’erbicida , il terzo alimentato con mais non Ogm e non trattato.
La mortalità per tumore  è stata significativamente più evidente nel gruppo che ha assunto entrambi i prodotti . 
Come era da aspettarsi , non mancano le polemiche  ,alimentate  dagli stessi ricercatori francesi che a distanza di soli pochi giorni hanno plubblicato un ulteriore articolo sulla prestigiosa rivista scientifica Nature ove essi stessi  ammettono che i topi utilizzati per la ricerca forse non erano i soggetti più adatti in quanto naturalmente esposti , nell’82% dei casi , a sviluppare tumori  nei primi due anni di vita  , proprio il periodo che è durata la sperimentazione .Così Alessandro Sidoli  , presidente della Assobiotec , associazione Nazionale per lo Sviluppo delle Biotecnoligie  , afferma che ” il mais Ogm è sul mercato da 15 anni ed è stato utilizzato  in tutto il mondo per l’alimentazione animale ed umana  senza evidenza di problemi . Anche l’Unione Europea ha investito  molto sulla ricerca per le colture Ogm , giungendo alla conclusione , dopo numerosi studi condotti da oltre 500 gruppi di ricerca , che le colture Ogm non presentano rischi  per la salute e l’ambiente  diversi da quelli delle colture convenzionali “.
Di parere opposto è la Coldiretti che invita “l’Italia ad applicare le normative comunitarie  dirette a consentire a ciscuno Stato  interessato di agire di propria iniziativa  per quanto rigurda il divieto di proliferazione degli Ogm “. Intanto la Russia cautelativamente ha già sospeso  l’importazione di mais Ogm della Monsanto.
Ora la parola spetta all’Efsa ,Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare , dalla quale per la prossima settimana sono attese le prime valutazioni .
GIORGIO ROSSI
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