Un’auto dei vigili di Pescara blocca il passaggio, in ritardo l’ambulanza per Piermario Morosini

PESCARA, 15 APRILE ’12 – Sono domande inevitabili quelle che si pongono i compagni di squadra di Piermario Morosini, il giovane calciatore del Livorno che ieri si è accasciato in campo nel corso dell’incontro contro il Pescara ed è poi deceduto all’ospedale della città rivierasca. Era possibile salvare Piermario se l’ambulanza fosse arrivata qualche minuto prima? Di fronte a una tragedia come quella che ha colpito il mondo del calcio è inevitabile aggrapparsi anche a pochi minuti. Il mezzo dei sanitari infatti non è riuscito ad entrare subito in campo, ma ha ritardato alcuni minuti, perché un’auto dei vigili urbani di Pescara ostruiva il passaggio. Per spostarla è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco che hanno dovuto rompere il finestrino, togliere il freno a mano e spingere via il mezzo. Su Sky l’amministratore delegato del Pescara, Danilo Iannascoli, conferma la presenza del mezzo dei vigili all’ingresso dello stadio e sottolinea che in ogni caso la questione è assolutamente secondaria rispetto a quanto avvenuto. Piermario, 26 anni centrocampista bergamasco, era cosciente quando gli sono stati prestati i primi soccorsi. Attoniti per l’incredibile tragedia alcuni compagni hanno subito cercato di raggiungere il pronto soccorso, tra questi il portiere del Pescara Luca Anania che riguardo i soccorsi ha raccontato che “ci sono stati momenti di grande confusione e mi è sembrato di capire che c’è stato anche qualche attimo di ritardo nei soccorsi, perchè ci hanno detto che l’ambulanza non poteva entrare sul terreno di gioco perchè l’ingresso era ostruito da un’altra macchina. Alcuni miei compagni hanno portato la barella a mano fino all’ambulanza”. Il primario di cardiologia dell’Ospedale Santo Spirito di Pescara, Leonardo Paloscia, ha spiegato che non sono pochi secondi a fare la differenza e che Piermario non ha mai ripreso il battito nonostante il medico del Livorno abbia subito effettuato il massaggio cardiaco. Al suo arrivo infatti il ragazzo non ha mai dato un cenno di ripresa né di respiro e né di battito. Le cause del decesso saranno chiarite dall’autopsia. Riguardo ai ritardi nei soccorsi il comune di Pescara ha annunciato che avvierà un’indagine interna e garantisce la propria collaborazione con l’autorità giudiziaria chiamata a fare luce sulla presenza del mezzo dei vigili all’ingresso del campo, bloccando l’accesso all’ambulanza.

ELEONORA DOTTORI

D: Verranno svolte delle indagini?

R: Certamente sì, si cercherà di capire se vi sia stata qualche responsabilità colposa che possa aver avuto una efficacia causale sulla morte del giocatore. In particolare verranno approfonditi i profili del rilascio dell’idoneità da parte dei medici della società, gli interventi effettuati nell’immediatezza sul campo e dagli operatori di pronto soccorso e, da ultimo, se l’automezzo che ha rallentato l’accesso dell’ambulanza possa aver determinato un rallentamento fatale ai soccorsi.

AVV.TOMMASO ROSSI

D: Da un punto di vista medico, come è possibile che un calciatore professionista muoia così? Si poteva fare di più?

R: Lo sfortunato calciatore Piermario Morosini è deceduto per “ arresto cardiaco da fibrillazione ventricolare”, questo è il referto medico rilasciato dall’Ospedale di Pescara .

Ma questa è una descrizione degli eventi accaduti; non è ancora conosciuta la causa che ha scatenato tale situazione ,solo l’autopsia sarà in grado di indicare la giusta diagnosi. L’ ipotesi più accredita è infarto, ma non si può neanche escludere la rottura di un aneurisma ( dilatazione di un vaso sanguigno ) a livello cerebrale; il calciatore aveva avuto poco prima un lieve trauma cranico in uno scontro di gioco .

Il calciatore è stato immediatamente soccorso dal medico sportivo che subito ha rilevato assenza di attività cardiaca iniziando massaggio cardiaco , respirazione bocca a bocca ed applicando anche il defibrillatore, in attesa dell’ambulanza che avrebbe ritardato alcuni minuti tali comunque da non essere determinanti. Purtroppo l’attività cardiaca non ha mai ripreso ed è giunto all’Ospedale in fibrillazione ventricolare ( un’attività cardiaca che non è in grado di svolgere la funzione di pompa e pertanto incompatibile con la vita ) ed anche l’applicazione di un pacemaker esterno non è riuscito a modificare questo quadro.

Certamente ci si chiede come è possibile ?

Il presidente della Federazione Internazionale Medicina Sportiva afferma che “ il modello italiano di valutazione pre-attività sportiva è valido e ha fatto scuola in altri Paesi”. Inoltre aggiunge che “alcune patologie sono asintomatiche e possono non essere diagnosticate . Non è possibile azzerare il rischio di morte improvvisa”.

Sembrerebbe che le più frequenti cause di morte improvvisa tra gli sportivi siano le cardiopatie ipertrofiche, le displasie ventricolari e i problemi alle coronarie .

La legislazione italiana con la legge n°91 del 23 Marzo 1981 e successivi decreti ministeriali indica i protocolli da seguire che prevedono indagini semestrali e più approfondite annuali con una FASE 1 che consiste in:

- Visita medica con accurata raccolta dell’anamnesi ( tutte quelle notizie riguardanti malattie pregresse proprie e dei familiari , sintomi attuali e pregressi ) ;

  • elettrocardiogramma a riposo e da sforzo;

  • ecocardiogramma ;

  • spirometria;

ed una FASE 2 in cui solo in caso di sospetto si procede con approfondimenti diagnostici e consulti specialistici anche in Centri di eccellenza .

Anche il medico della Nazionale Italiana , Enzo Castellani , afferma che “i controlli sono molto accurati e che spesso accade che sportivi stranieri validi in altre nazioni , non siano giudicati idonei da noi e rinviati in patria”.

Bisogna anche considerare che, se lo sport professionistico sembrerebbe essere tutelato anche se magari da migliorare , esiste una vasta fascia di sport dilettantistico ove le carenze sono consistenti .

DOTT. GIORGIO ROSSI 

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One Response

  1. Ecoradio, Diritto Interessante: Puntata del 17 Aprile 2012 | Fatto & Diritto

    [...] Un’auto dei vigili di Pescara blocca il passaggio, in ritardo l’ambulanza per Piermario Morosini. (Clicca qui per leggere l’articolo) [...]

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