Una tassa su cani e gatti: niente paura, era una battuta

ROMA, 19 MAGGIO ’12 – Dal 2009 l’iter per la tassa su cani e gatti, avanzata da due deputate del Pdl Jole Santelli e Fiorella Rubino Ceccacci, stava per arrivare al compimento. Ma dopo l’ondata di polemiche, il sottosegretario all’Economia Gianfranco Polillo twitta una smentita. “Niente allarmi, era solo una battuta”. Era praticamente in dirittura d’arrivo la proposta che i Comuni potessero tassare i proprietari di animali domestici, per contrastare il fenomeno del randagismo.
L’imposta servirà per finanziare progetti e iniziative di prevenzione e contrasto del randagismo. Un emendamento dell’Idv, già approvato in commissione, prevede l’esonero per chi ha adottato un cane o un gatto in una struttura comunale. Come si legge nel testo della proposta di legge “i Comuni possono deliberare, con proprio regolamento, l’istituzione di una tariffa comunale al cui pagamento sono tenuti i proprietari di cani e gatti e destinata al finanziamento di iniziative di prevenzione e contrasto del randagismo”. La commissione ha completato l’esame del provvedimento e ora il testo è alle altre commissioni competenti per i pareri e dunque potrebbe presto approdare in Aula. Il provvedimento sulle “Norme in materia di animali d’affezione e di prevenzione del randagismo e tutela dell’incolumità pubblica”, il cui esame è stato completato il 6 marzo e si compone di 39 articoli, prevede la creazione di un’anagrafe degli animali d’affezione, l’obbligo di segnalare se si trova un animale ferito al servizio veterinario pubblico che deve prontamente intervenire o ancora i cimiteri per gli animali d’affezione. Ai Comuni, secondo questo provvedimento, gli oneri per la prevenzione e il contrasto del randagismo, attraverso incentivi per l’adozione degli animali, prestazioni medico-veterinarie di base erogate da medici veterinari liberi professionisti (convenzionati con i Comuni), piani di controllo delle nascite con sterilizzazioni.

Sul provvedimento la commissione Finanze ha chiesto una relazione tecnica del governo per le coperture. Ma in commissione, ieri il sottosegretario all’Economia Gianfranco Polillo, prima ha condiviso “in linea di principio con l’istituzione di una nuova tassa sugli animali domestici”, poi però su Twitter, ha messo fine alle polemiche arrivate da tutte le associazioni animaliste e ambientaliste, oltre a numerosi parlamentari, smentendo la notizia dell’ipotesi di legge. “Tranquilli: nessuna tassa sugli animali domestici. Era solo una battuta nei confronti di un deputato che l’aveva proposta”.

TALITA FREZZI

 

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