Tutti contro Green Hill, attivisti in oltre 70 piazze del mondo

MILANO, 9 MAGGIO ’12 – La protesta contro Green Hill esplode in tutto il mondo, l’arresto dei 12 attivisti a Montechiari è stata la scintilla che ha fatto scattare la protesta. E ieri centinaia di manifestanti sono scesi nelle principali piazze delle città, in Italia come nei quattro Continenti. Manifestanti armati di megafoni, cartelli, striscioni, candele e slogan per dire ‘no a Green Hill’, per inneggiare ai diritti degli animali, al diritto alla vita anche su quattro zampe. Da Ancona a Milano, da New York a Mosca, da Città del Capo a Londra. Tutti contro la vivisezione e la sperimentazione, a sostegno della battaglia degli animalisti italiani contro l’allevamento di beagle, Green Hill. La protesta ha trovato sostenitori e partecipanti anche grazie ai social network dove si è sparsa la notizia dei sit-in nelle principali città del mondo. Poi, l’arresto di 12 attivisti a Montichiari (lo scorso 28 aprile) che ha incendiato gli animi e portato ad una giornata mondiale contro la vivisezione: il 16 maggio la Commissione Politiche Comunitarie dovrà discutere la norma che introduce il divieto di allevamento di cani, gatti e primati destinati a sperimentazione su tutto il territorio nazionale, ultimo passaggio prima del voto in Senato.

A Milano ieri erano circa 800 a presidiare piazza Mercanti con un sit-in. Poi il corteo si è diretto nel luogo simbolo di Milano, piazza del Duomo, sotto la Madonnina, al grido: “Liberate i beagle. Green Hill chiuderà”. Protesta pacifica, che si è conclusa con una marea di uomini, donne e ragazzi seduti nella piazza.

L’onorevole Michela Brambilla ieri è arrivata ai Giardini di via Palestro con una cucciolata di beagle, per rilanciare un appello ai senatori affinché accelerino l’approvazione della norma “che ci porterebbe a diventare un faro nel mondo”.

Ad Ancona, i manifestanti per i diritti degli animali hanno monopolizzato piazza Roma, attirando la curiosità e la partecipazione di molti avventori strappati dal passeggio pomeridiano. Una manifestazione pacifica, presidiata dai vigili urbani del Comune che hanno assicurato un regolare svolgimento.

Nel resto del mondo, le proteste pacifiche contro l’utilizzo degli animali nei laboratori (oltre 300 milioni sono avviati alla sperimentazione, di cui 12 milioni in Europa e 900 mila in Italia) si riunivano davanti alle sedi di ambasciate e consolati.

Accanto alle associazioni italiane per questa lotta si sono schierati gruppi animalisti internazionali: Oipa e Lav, il movimento Win Animal Rights a New York, Animal Equality a Londra, Bund fur Vegane Lebensweise a Berlino, l’Aham Project a Praga, Igualidad Animal che ha coordinato le manifestazioni in nove città spagnole.

TALITA FREZZI

Print Friendly
FacebookLinkedIn

Leave a Reply