Roma, tre omicidi in un solo giorno. Sospetti di mafia

20130529-123328.jpgROMA, 29 MAGGIO ’13- Nella giornata di ieri in poche ore a Roma si sono consumati tre omicidi a colpi di pistola, per ora del tutto slegati tra loro, che hanno lanciato un nuovo allarme sicurezza nella capitale.

Il primo delitto a Tor Sapienza, periferia est: un pensionato, Claudio D’Andria, è stato ucciso con un colpo di pistola alla testa mentre portava a spasso i suoi cani sotto casa. Nel pomeriggio a Focene, sul litorale, un 40enne, Pietro Rasseni, è stato freddato anch’egli con un colpo alla testa sull’uscio di casa dopo aver aperto la porta al suo assassino. L’ultimo delitto ad Anzio dove i killer hanno sparato anche questa volta in strada a due 20enni, uccidendone uno e ferendo gravemente l’altro.

Da subito si è escluso che possa trattarsi di uno schema seriale che vede i tre omicidi collegati tra loro, ma piuttosto singoli episodi riconducibili a vicende di regolamento di conti che sempre più spesso sfociano in gesti fatali. Ciò fa ovviamente tornare l’incubo di una Roma insanguinata e pericolosa, punto sul quale si sono scontrati i due candidati sindaco al ballottaggio, Alemanno e Marino, nel primo dibattito tv post elezioni, avvenuto con uno scambio di battute al vetriolo nel programma Ballarò.

L’atmosfera di preoccupazione e paura è un po’ la stessa che aleggiava nel periodo della Banda della Magliana, ma oggi le caratteristiche della criminalità sono assai diverse. Non sembra esistere un gruppo organizzato locale, ma piuttosto l’emersione di collegamenti con le grandi famiglie di mafia e ‘ndrangheta, stabilitesi ormai da anni nella capitale, che si spartiscono la rete del narcotraffico e il nuovo mercato del gioco d’azzardo clandestino e della conseguente usura. Tali grandi organizzazioni ormai radicate su questo territorio puntano molto in alto e intrecciano i loro rapporti con la criminalità locale, dando vita sempre più spesso ad episodi criminali come questi, vere e proprie esecuzioni. Quindi se non si può arrivare a parlare di vera emergenza, comunque si tratta di un grave problema che va assolutamente fronteggiato con l’adozione di misure adeguate per non arrivare a perdere il controllo.
ALESSIA RONDELLI

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